L’Antitrust sanziona Federfarma Teramo:«ha imposto tetto allo sconto»

Alessandro Biancardi

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ROMA. Ha indicato alle farmacie della provincia i tetti massimi agli sconti praticabili sui prezzi al pubblico dei farmaci senza obbligo di prescrizione, limitando la competizione a danno dei consumatori finali. FEDERFARMA:«NESSUN DANNO ALLA COLLETTIVITA’»


ROMA. Ha indicato alle farmacie della provincia i tetti massimi agli sconti praticabili sui prezzi al pubblico dei farmaci senza obbligo di prescrizione, limitando la competizione a danno dei consumatori finali.

FEDERFARMA:«NESSUN DANNO ALLA COLLETTIVITA'»
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 29 maggio 2008, ha sanzionato l'associazione dei farmacisti di Teramo per intesa restrittiva della concorrenza. Secondo l'Autorità, l'associazione ha limitato la concorrenza, indicando, alle farmacie della provincia, «tetti massimi agli sconti praticabili sui prezzi dei farmaci senza obbligo di prescrizione medica (SOP)».
Sono stati così danneggiati i consumatori finali, che hanno dovuto pagare prezzi superiori a quelli che sarebbero emersi da una libera competizione tra le farmacie.
«L'intesa è iniziata, infatti», dice l'Antitrust, «proprio pochi mesi dopo l'entrata in vigore della normativa che ha introdotto, per i farmaci SOP, prezzi liberi e distribuzione presso altri canali alternativi (come parafarmacie e grande distribuzione), aprendo così la strada ad un possibile confronto concorrenziale».
L'Autorità ha sanzionato l'associazione con una multa di 11.200 euro, calcolata, come previsto per le associazioni di impresa, sulla base delle sole entrate associative versate all'associazione, pari a 140.015 euro.
L'istruttoria era stata avviata il 24 maggio 2007, alla luce di una denuncia alla quale era allegata la circolare ed un elenco di 119 farmaci SOP, con l'indicazione, per ciascun farmaco, degli sconti massimi sui prezzi da praticare.
In base ai dati raccolti nel corso dell'istruttoria, anche grazie alla collaborazione delle Unità Speciali della Guardia di Finanza, è emerso che la circolare era stata inviata dalla Federfarma Teramo alle farmacie della provincia, con un elenco di 250 farmaci, più esteso dunque di quello segnalato nella denuncia.
«Sia pur limitatamente alla lista più ristretta dei 119 farmaci, è stato possibile verificare gli sconti praticati a ridosso e dopo l'invio della circolare», dice ancora l'Antitrust, «è risultato che molti farmaci prima venduti con sconti del 10% sono stati poi venduti senza alcuno sconto. In particolare si è registrata, per gli sconti del 10%, una riduzione di 15 punti percentuali (dal 57% al 41% circa), quasi tutta a favore dello sconto nullo».
Da considerare che i 250 farmaci rappresentano il 57% delle vendite totali di farmaci SOP nella provincia di Teramo, dove le farmacie, inoltre, rappresentano, allo stato, il canale distributivo dei farmaci SOP di gran lunga prevalente.
16/06/2008 14.34

FEDERFARMA:«NESSUN DANNO ALLA COLLETTIVITA'»

Federfarma oggi interviene con una nota che si apre con un accenno ai “toni” utilizzati dall'Antitrust che non sarebbero «in linea con il clima disteso e di collaborazione che si è instaurato».
«Per quanto ci riguarda», spiega Federfarma Teramo, «non è stato arrecato alcun danno alla collettività, né tantomeno è stato ravvisato dolo da parte della categoria da noi rappresentata e sulla cui correttezza non accettiamo siano avanzati dubbi. Dalle indagini infatti non è stato accertato nessun accordo perché manca il benché minimo elemento probatorio. Una eventuale semplice identità di offerta da parte di più farmacie non può difatti costituire da sola prova sufficiente ad avvalorare l'esistenza di un “cartello”. Basti pensare che sulle 91 farmacie del territorio solo alcune praticavano lo stesso tipo di sconto e non perché d'accordo».
«Passando poi al cosiddetto “elenco di 119 farmaci SOP, con l'indicazione, per ciascun farmaco, degli sconti massimi sui prezzi da praticare”», si legge nella nota, «questo non era altro che un normalissimo prospetto girato a tutti gli associati contenente una minima parte dei farmaci in questione, i SOP appunto, senza alcuna indicazione di prezzo o scontistica, a cui tra l'altro, come risultato dalle indagini, non è stato dato alcun peso dai colleghi che hanno deciso, di volta in volta, in maniera autonoma e senza tenerne conto. A tal proposito vi sottoporrei questa semplice considerazione: come potrebbero fare “cartello” la grande farmacia urbana di un comune capoluogo e la piccola extraurbana che insiste su di un piccolo comune montano poco abitato? Credo salti agli occhi l'impossibilità pratica di fare “cartello” tra queste due realtà tanto dissimili negli interessi e nelle dimensioni».
Infine una annotazione anche sulla cifra della multa che sarebbe «errata»
17/06/2008 12.23