Emergenza magistrati al Tribunale di Sulmona: «6 sono troppo pochi»

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Spiragli di luce sull’emergenza “toghe” nel Tribunale di Sulmona. Nell’assemblea convocata dall’ordine degli avvocati, dito puntato contro la condizione di sotto organico in cui lavora il foro sulmonese.



SULMONA. Spiragli di luce sull'emergenza “toghe” nel Tribunale di Sulmona. Nell'assemblea convocata dall'ordine degli avvocati, dito puntato contro la condizione di sotto organico in cui lavora il foro sulmonese. Sei magistrati, con due posti vacanti e la sede del Procuratore della Repubblica scoperta da un anno. Giustizia, politica e sindacati fanno muro contro l'ipotesi di soppressione. I parlamentari sulmonesi del PdL assicurano canali preferenziali. Da Scelli, ampie garanzie sulla nomina, prima di fine estate, del Procuratore della Repubblica.

TEDESCHI: «E' IN ATTO UN SOTTILE TENTATIVO DI SOPPRESSIONE».

Nell'assemblea dell'ordine degli avvocati del foro sulmonese, svoltasi ieri mattina nell'aula 3 delle udienze, al secondo piano del palazzo cittadino di giustizia, il presidente, Gabriele Tedeschi, ha lanciato l'Sos.
«Vi sono vari modi per sopprimere un tribunale o ridimensionarlo- ha detto in apertura-, quello che sta avvenendo qui a Sulmona, passa attraverso un meccanismo sottile».
Il riferimento è al posto di Procuratore della Repubblica, scoperto da un anno.
L'iter per la nomina, passata in commissione al Consiglio Superiore della Magistratura, non è ancora concluso e al momento vi è solo un Procuratore capo e due sostituti. Situazione inaccettabile, che si ripete anche per l'organico dei magistrati, bloccato a sei unità sulla carta, visto che due posti si sono resi vacanti dopo l'assegnazione presso altri uffici dei giudici togati, Maria Bianchi Serafini e Lorenzo Ferri.
Dunque, «c'è il rischio concreto di un rallentamento dell'attività giurisdizionale», ha detto Tedeschi, «con conseguenze per i cittadini che usufruiscono della giustizia».
Un problema di tutti, istituzioni e politica, per il quale il presidente Tedeschi ha chiesto una mobilitazione collettiva.
Un impegno cominciato già nella mattinata di ieri, quando a partecipare all'assemblea, davanti all'aula gremita dagli iscritti all'ordine, c'erano i parlamentari, Maurizio Scelli e Paola Pelino, il vice sindaco di Sulmona, Palmiero Susi, il presidente della Comunità Montana Peligna, Antonio Carrara, l'assessore provinciale alle politiche sociali, Teresa Nannarone.
E, ancora più significativa, la presenza del Presidente del Tribunale di Sulmona, Antonio Gagliardi, che ha sospeso un'udienza per non mancare all'incontro.

GAGLIARDI: «PENALIZZATA LA GIUSTIZIA A SERVIZIO DEI CITTADINI»

Prendendo la parola, Gagliardi non ha nascosto le forti preoccupazioni per «la situazione drammatica» verso la quale sta andando il Tribunale.
Riforma dell'ordinamento giudiziario sotto accusa, non consentendo–come ha affermato il presidente- «di attribuire ai giovani magistrati le funzioni di procuratore», con la conseguenza di «riservare ai giovani uditori i posti giudicanti».
«Purtroppo questi giovani uditori- ha precisato- verranno in servizio tra un anno, quindi la mancata copertura durerà 24 mesi, durante i quali dovremo sopperire in qualche maniera».
Situazione che porterà a soffrire soprattutto la parte civile della giustizia, perché «i Giudici onorari del Tribunale (Got) li possiamo utilizzare solamente per il civile ordinario, mentre ci sono una serie di limitazioni previste dalla legge, per la parte penale».
Ma, «se facciamo noi tutto il penale, e non possiamo utilizzare i giudici onorari, sarà un grave problema quello di far fronte alla giustizia civile senza un aiuto».
Dopo gli interventi di Palmiero Susi (che ha ricordato il piccolo contributo economico dato dal sindaco Federico al Foro) ed Antonio Carrara, ha passato al setaccio i problemi, anche Ivana Giardino, rappresentante sindacale.
«Il problema non è solo la mancanza di magistrati, -ha detto- ma anche quella del personale negli uffici. Per di più, la situazione sul fronte delle strutture informatiche è grave, con il Ministero della Giustizia che ha operato tagli drastici alle spese per l'aggiornamento informatico. Spese che sono poche e male utilizzate».
Alla fine, dopo l'invito dell'on. Pelino ad ampliare la territorialità del Tribunale per scongiurare la chiusura o l'accorpamento della struttura, arriva lo spiraglio di luce.
A conclusione del lungo dibattito, Scelli, membro della II°Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati, ha assicurato, prima della fine dell'estate, la nomina del Procuratore della Repubblica a Sulmona, dando ampie garanzie sulla copertura dei posti vacanti.
«Un passo importante che da' rassicurazioni sul futuro, ma che non allenta l'attenzione del consiglio dell'ordine», ha detto Tedeschi, «fino a quando non vedremo la definitiva soluzione del problema».

Angela Di Giorgio 14/06/2008 10.12