Alinovi in tv: «peti in consiglio e incontri hot nelle case che affitto»

Alessandro Biancardi

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RIVELAZIONI E CONFESSIONI SHOCK VASTO. E' andato in tv per "confessarsi" e ne ha dette di tutti i colori. Riccardo Alinovi, vicepresidente del consiglio comunale, è stato il primo politico italiano a sottoporsi alla macchina della verità nel nuovo programma televisivo "Il momento della verità", andato in onda ieri sera su Italia Uno e condotto da Paola Perego.    
RIVELAZIONI E CONFESSIONI SHOCK

VASTO. E' andato in tv per "confessarsi" e ne ha dette di tutti i colori. Riccardo Alinovi, vicepresidente del consiglio comunale, è stato il primo politico italiano a sottoporsi alla macchina della verità nel nuovo programma televisivo "Il momento della verità", andato in onda ieri sera su Italia Uno e condotto da Paola Perego.


 


 





Una specie di gioco, pesante, anche pericoloso (vista la figura che ricopre Alinovi in consiglio) che ha portato a galla un po' di verità (di cui non andare esattamente fieri) sull'esponente dell'Udeur. Fino al momento in cui non è stato eliminato perché, secondo la macchina della verità, avrebbe mentito.
La posta in palio, per chi non avesse detto bugie, era un montepremi da 250 mila euro.
Di cose vere, però, il concorrente ne avrebbe dette, anche qualcuna di troppo: il vicepresidente del consiglio ha ammesso di aver fatto qualche peto (proprio così) di nascosto nel corso delle sedute comunali, votato a favore di un provvedimento che riteneva sbagliato e addirittura di aver sputato su un manifesto di un suo avversario politico.
«Chiedo scusa per il gesto, ma quella persona mi aveva offeso», ha poi aggiunto senza scomporsi. Chi conosce il vice presidente sa che è un po' un tipo sui generis (una volta in consiglio comunale ha anche agitato un vaso da notte) ma è stato comunque imbarazzante ascoltare ciò che raccontava senza problemi né inibizioni in tv.
Il gioco è andato avanti e altre verità sono venute a galla: Alinovi fa il risucchio quando mangia il brodo e pensa che sua moglie Cinzia (presente in trasmissione) parli troppo e a sproposito.
Poi altre rivelazioni che non gli hanno fatto fare una bella figura, come ad esempio quando ha ammesso di aver detto la fatidica frase "lei non sai chi sono io". Adesso in compenso lo sanno tutti…
Ma poi ha fatto anche di peggio.
Alinovi, che di professione fa l'agente immobiliare, non ha voluto rivelare quanti appartamenti abbia (questa domanda però non faceva parte del gioco), ma ha però confessato che "in momenti di bisogno" ha prestato le chiavi di una casa da piazzare per l'agenzia per cui lavora ad un amico per «incontri a luci rosse».
E se il consigliere Udeur si è così dimostrato disponibile con un amico non ha fatto altrettanto con il fratello (presente anche lui in trasmissione).
Alinovi ha infatti detto che se suo fratello avesse mai bisogno di soldi per un problema grave di salute lui non sarebbe disposto a vendere uno dei suoi appartamenti.
Sconcertato anche il fratello che ha commentato: «adesso che lo so mi faccio un'assicurazione». Non si è scomposto il protagonista della serata che ha commentato: «voglio bene a mio fratello ma la casa si costruisce dopo anni di sacrifici»….Ma non ne aveva più di una?
Dopo aver collezionato un bel po' di “figuracce” è arrivata la domanda che lo ha fatto sbagliare (e forse salvato in parte la reputazione).
«Ti credi superiore a chi vive in stato di povertà?» Lui ha detto no, la macchina della verità ha detto che stava mentendo.
Alinovi è tornato a casa, senza soldi e con qualche nemico in più.
Di sicuro a Vasto la cosa farà parlare non poco e chissà che da oggi in consiglio comunale l'aria non sia ancora più pesante.

Alessandra Lotti 13/06/2008 9.18