L’Università dell’Aquila capofila di un progetto europeo sulle Telecomunicazioni

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. L'Università degli Studi dell'Aquila diventa capofila del progetto Tempus “ICT curriculum reform in Lisbon perspective” che prevede partner Università di Paesi membri (EU) e Nazioni Partner (non EU).



Nella giornata di ieri sono stati ricevuti presso la Sala delle Adunanze del Rettorato, i rappresentanti delle Università Europee di Pforzheim e dell'Università Tecnologica di Brema nonché i Rettori delle Università di Novosibirsk (SibSUTIS) e Samara (PSATI) le due Istituzioni più importanti della Russia nel campo delle telecomunicazioni.
L'incontro è stato finalizzato alla definizione dei particolari operativi per dare pratica attuazione al progetto denominato Joint European projects che rientra in una delle categorie di intervento del Tempus.
Durante la riunione è stato possibile mettere a punto anche un calendario di successivi incontri istituzionali e di scadenze tecniche.
Scopo del progetto è quello di formare nuove professionalità nel campo delle Telecomunicazioni attraverso un mutuo scambio di livello didattico e scientifico tra Europa e Russia creando un'organizzazione innovativa delle strutture gestionali delle Università e promuovendo riforme strutturali nell'educazione superiore.
In particolare durante il primo anno dell'iniziativa è prevista la presenza di docenti russi nelle 3 Università Europee e dunque anche all'Aquila, con il compito di aggiornare il materiale didattico, le metodologie e i contenuti riferibili al campo di studio nelle telecomunicazioni. Nel secondo anno di sviluppo del progetto, che avrà termine nel 2010, alcuni studenti russi saranno ospiti del nostro Ateneo e dell'Università di Pforzheim e di Brema.
Il tema di cooperazione, lo sviluppo di curricula aggiornati e rispondenti alle esigenze del mondo del lavoro nel campo dell'ICT (Information and Communication Technology) non aiuterà solo le Università partner russe, ma permetterà anche alle università europee di riflettere su modalità di insegnamento e contenuti dei corsi in un campo di studio e ricerca in continua evoluzione.
«Oggi più che mai è necessario migliorare la comprensione reciproca tra diverse culture e la formazione universitaria», ha commentato il rettore di Orio, «rappresenta lo strumento più efficace per realizzare una migliore comunicazione attraverso scambi a livello di studenti, docenti e staff. Con soddisfazione», continua il Rettore, «voglio sottolineare che l'Università dell'Aquila, capofila di ben 2 progetti dei 5 approvati in ambito UE con coordinamento italiano, si pone come punto di riferimento nazionale per garantire ai nostri giovani un futuro dove la conoscenza è la base di sviluppo sostenibile e dialogo interculturale».
12/06/2008 14.45