Pesca: «cassa integrazione per 40mila lavoratori»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

922

Pesca: «cassa integrazione per 40mila lavoratori»
CARO GASOLIO. ANCONA. I problemi legati alla crisi delle marinerie adriatiche e del caro gasolio sono stati al centro dell'incontro dei giorni scorsi tra il vice presidente e assessore alla Pesca Paolo Petrini e l'assessore alla pesca della Regione Abruzzo, Marco Verticelli. Intanto la Flai Cigl chiede la cassa integrazione per 40 mila lavoratori.

Sono state discusse le misure da mettere in campo da parte delle Regioni per il superamento dello stato di crisi. Lo riferisce un comunicato dell'ufficio stampa della giunta regionale.
«La pesca italiana – ha osservato Petrini – deve con coraggio avviare un percorso innovativo, di modernizzazione, imperniato non solo su principi di sostenibilità ambientale, ma soprattutto economica, sociale e istituzionale».
Marche e Abruzzo si sono trovate d'accordo nell'integrare le tradizionali politiche di tutela delle risorse con strategie attive di gestione che intervengono direttamente sull'organizzazione della pesca, incentivando meccanismi di autogestione.
Accordo anche sulla necessità che le risorse del nuovo fondo europeo per la pesca vengano utilizzate per programmi condivisi dagli stessi operatori, i quali dovranno essere chiamati a individuare specifiche azioni da inserire all'interno di un piano di gestione e, tra queste, anche quelle che consentono di razionalizzare le giornate di pesca, per via del caro gasolio, adeguandole alle quantità di prodotto disponibile.
«I costi di gestione – ha aggiunto Petrini – sono troppo alti, quindi per la sopravvivenza dell'impresa di pesca é necessario uno sfruttamento sostenibile delle risorse, mediante l'introduzione di regole condivise e, ove necessario, di misure tecniche di conservazione».
Ciò richiede l'adozione di una strategia articolata e flessibile che veda il coinvolgimento diretto degli stessi operatori del settore. In quest'ottica sarà utile sfruttare le relazioni tra gli strumenti disponibili nel quadro della nuova programmazione comunitaria, opportunamente integrate dalle misure nazionali.

FLAI CGIL: «SUBITO CIGS PER 40 MILA LAVORATORI»

«Occorre fare chiarezza una volta per tutte in merito a quanto sta avvenendo in questi giorni nel settore della pesca». E' quanto ha dichiarato il segretario generale della Flai-Cgil Franco Chiriaco.
«Allo stato attuale la situazione è particolarmente delicata, con i lavoratori che si presentano quotidianamente sulle banchine senza pero' avere la possibilità di salire sulle imbarcazioni e con gli armatori che stanno denunciando le proprie difficoltà a sostenere il costo del lavoro e che sono già pronti a sbarcare il personale di bordo, cosa che per la pesca equivale ad un licenziamento».
A fronte di questa drammatica situazione – ha sottolinea Chiriaco - «e' palese come il lavoro dipendente, stimato in Italia in circa 40.000 addetti, rischia ancora una volta di subire un danno colossale e si rende, quindi, necessario intervenire con urgenza estendendo la Cigs in deroga anche al settore della pesca, come peraltro gia' previsto per l'agricoltura».
Il Ministro delle Politiche agricole Zaia, nell'incontro urgente e preliminare ha fatto sue queste richieste e confidiamo, pertanto, che confermi i suoi impegni anche nella riunione che si terra' lunedi' prossimo a Verona.
12/06/2008 10.47