Non c'è due senza tre: i finanzieri tornano in Comune

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Questa mattina quando i sei finanzieri hanno bussato nuovamente agli uffici del settore Urbanistica nessuno si è meravigliato. Continuano i sequestri dei documenti a Palazzo Baldoni.

E' il terzo giorno consecutivo che negli uffici arrivano i militari della Guardia di Finanza. Vanno a colpo sicuro, hanno richiesto i documenti sulla Bucalossi, gli accordi di programma e i Peep, acronimo tecnico che sta per piani per l'edilizia popolare.
Le Fiamme Gialle chiedono e i dirigenti passano le carte.
Poco prima di pranzo sono andati via ma tutti già sanno che probabilmente anche domani li vedranno ribussare e così fino a quando non riusciranno a ricostruire l'intera vicenda che ruota intorno a presunti illeciti del mattone. Probabilmente una piccola "pausa" potrebbe esserci venerdì prossimo, Sant'Antonio da Padova, patrono della città, ma c'è da star certi che dopo la festa le indagini andranno avanti.
Adesso sotto la lente di ingrandimento è finita l'edilizia popolare: gli inquirenti vorranno certamente capire dai documenti quali erano gli imprenditori che si dedicavano a questo tipo di edilizia e che, quindi, negli anni, hanno ricevuto agevolazioni sulla Bucalossi e se, effettivamente, abbiano venduto gli immobili a prezzi medio bassi. Visto il tenore delle indagini che comunque abbraccerebbero vasti campi della azione edilizia degli anni passati ci potrebbero essere anche perquisizioni nelle ditte di molti imprenditori del mattone, sempre che non vi siano già state.
Soddisfatto il sindaco Lillo Cordoma che solitamente non ama commentare notizie del genere. Ma oggi lo ha fatto e ha detto che «lo scempio edilizio che ha sconvolto Montesilvano è giustamente al vaglio dell'autorità inquirente». Il primo cittadino ha ricordato che la sua amministrazione «abrogando il comma 14 dell'articolo 26 della Nta ha posto una diga verso le speculazioni che hanno caratterizzato l'urbanistica della città. Oggi sicuramente costruire si può , ma solo all'interno di regole e leggi ben precise che vanno rispettate sempre, senza operare deroghe a piacimento come purtroppo si è fatto in passato».

11/06/2008 16.51