«I mercati dei Colli e di via Pepe non rispettano le regole»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I mercati rionali dei Colli e di via Pepe non rispettano le regole per la sicurezza stradale e per il posizionamento dei banchi. La ricognizione l'ha fatta il comando di Polizia Municipale, diretto dal comandante Ernesto Grippo.



PESCARA. I mercati rionali dei Colli e di via Pepe non rispettano le regole per la sicurezza stradale e per il posizionamento dei banchi. La ricognizione l'ha fatta il comando di Polizia Municipale, diretto dal comandante Ernesto Grippo.
«Il mercato di via Pepe», ha detto Grippo, «si svolge in uno stato di promiscuità e di insicurezza che si ripercuotono sugli ambulanti, sui cittadini e sugli abitanti della zona interessata».
Il mercato, sovraffollato oltre ogni limite, è controllato a fatica poiché mancano gli stalli che indicano i posteggi: «questa condizione», sottolinea il comandante, «non consente una efficace azione di prevenzione e di contrasto degli eventuali illeciti amministrativi e penali oltre a non consentire rapide vie di fuga in caso di sgombero dell'area per situazioni contingenti».
Infatti, secondo la ricognizione della polizia municipale non sono presenti corridoi di sicurezza per il transito di mezzi di soccorso e così tutti gli immobili con ingresso da via Pepe sono di fatto irraggiungibili.
«La mancanza di qualsiasi segnaletica verticale non consente di individuare il perimetro dell'area», ha aggiunto il comandante.
Non va meglio nel mercato dei Colli: «sovradimensionato, crea notevole intralcio alla viabilità ordinaria dal momento che si svolge a ridosso della sede stradale aperta al traffico con conseguente pericolo per l'incolumità degli operatori commerciali e dei cittadini».
E proprio per il secondo mercato si sta pensando ad uno spostamento nel piazzale antistante il centro commerciale di via di Sotto.
Contraria l'associazione Arco che tutela i diritti dei consumatori e che sostiene che con un eventuale spostamento «si alimenta lo spostamento dei consumatori verso aree commerciali più servite e meglio attrezzate».
L'Arco fa inoltre rilevare che l'autorizzazione all'apertura del centro commerciale e l'idoneità urbanistica delle aree destinate ad attività degli ambulanti è legata alla fruibilità di un parcheggio adeguato «che in questo caso verrebbe completamente a mancare, in modo costante nei giorni e nelle ore di maggior afflusso, creando un disagio insopportabile per i residenti e per i consumatori».
Per questo l'associazione chiede lo spostamento «in area idonea che va cercata in altra zona, con la consapevolezza che il risultato di questo disagio deve essere addebitata esclusivamente alle scelte urbanistiche che hanno privilegiato in questi anni, solo i costruttori senza l'attenzione dovuta alle esigenze di servizi da parte dei cittadini».

11/06/2008 9.30