«Ancora cemento su un sito di interesse comunitario»

Alessandro Biancardi

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VASTO. Dopo la pista ciclabile Vasto San Salvo da costruire su un'area di interesse comunitario, soggetta quindi alla protezione della Comunità Europea, dopo il porto turistico da 500 posti che comporterà la distruzione di un'area Sic, un nuovo progetto di cementificazione anima il Comune: il maxi parcheggio da costruire nell'area antistante la vecchia stazione.
«Lapenna & company», denunciano Claudio Zimarino e Antonino Spinnato di "Un voto pulito per Vasto", «presi dalla frenesia delle grandi opere, non tengono in alcun conto un dettaglio tecnico fondamentale: l'area in questione, come tutte le aree dismesse del tracciato delle Ferrovie dello Stato, è preclusa ad ogni attività di trasformazione del suolo diversa dalla destinazione a verde, come recita la Legge Regionale 5/2007 contenente disposizioni urgenti per la valorizzazione della costa teatina».
Il contratto di consegna gratuita dell'area da parte delle Ferrovie a favore del Comune di Vasto «ha una scadenza così breve (Ottobre 2008)», sostengono i due, «che appare quanto meno azzardato investire denaro pubblico sull'area in assenza di una solida prospettiva di acquisizione delle stesse al patrimonio pubblico; prospettiva che al momento sembra decisamente mancare nel "pasticciato" accordo raggiunto dal Presidente Coletti con le Ferrovie».
Inoltre, sostengono ancora Zimarino e Spinnato, « negli ultimi anni gli investimenti pubblici in parcheggi a Vasto Marina sono stati notevoli, investimenti che si sono rivelati in alcuni casi fallimentari, in altri deturpanti per il paesaggio (Casarsa), ma che evidentemente non hanno risolto il problema, visto che si continua a parlare dei "parcheggi a Vasto Marina". Ci chiediamo se abbia ancora senso impegnare i soldi pubblici per strutture che sono destinare ad essere utilizzate poco più di un mese all'anno».
I due rappresentanti di "Un voto pulito per Vasto" chiedono al Comune di affrontare la situazione cercando «vie molto più economiche ed ambientalmente compatibili», e creare nell'area antistante alla stazione «un'area di verde pubblico, visto che fra l'altro Vasto Marina ne è praticamente priva».

09/06/2008 9.57