Amore disperato: la relazione finisce e lui la perseguita. 60 enne in manette

Alessandro Biancardi

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SPACCIAVA NEL BAGNO DI UN RISTORANTE DEL CENTRO. INCASTRATO DELLE TELECAMERE DELLA POLIZIA

PESCARA. È stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Pescara Principale, in flagranza, per i reati di sequestro di persona, rapina e violenza privata. Si tratta di un 60enne, Giuseppe Imbastaro, nato in provincia di Teramo, residente a Pescara, incensurato.
Tutto è cominciato quando la giovane donna, 37enne, con la quale aveva avuto una relazione ha deciso di lasciarlo.
Allora sono iniziate le molestie, le minacce fino ad arrivare alla violenza fisica e alla persecuzione vera e propria.
Il fenomeno, conosciuto anche con il termine inglese di Stalking porta alla esasperazione delle vittime con l'obiettivo di riallacciare il rapporto sentimentale.
Solo ieri mattina l'ultimo episodio: la donna, a bordo della sua autovettura, è stata avvicinata dall'ex che, dopo un breve alterco, l'ha spinta sul sedile lato passeggero.
Lui si è messo al volante e ha cominciato una folle corse per le vie della città.
Solo dopo un po', approfittando di un momento di distrazione, la malcapitata è riuscita a scappare e a raggiungere la sede della stazione dei carabinieri, dove ha denunciato l'uomo.
I militari lo hanno poi trovato nella Panda della donna in via Tirino ed è stato subito arrestato.

COS'E' LO STALKING: è un termine inglese (letteralmente: perseguitare) che indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un'altra persona, spesso di sesso opposto, perseguitandola ed ingenerando stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità. La persecuzione avviene solitamente mediante reiterati tentativi di comunicazione verbale e scritta, appostamenti ed intrusioni nella vita privata. Lo stalker può essere un estraneo, ma il più delle volte è un conoscente, un collega, o un ex-partner, che agisce spinto dal desiderio di recuperare il precedente rapporto o per vendicarsi di qualche torto subito.

06/06/2008 15.57
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SPACCIAVA NEL BAGNO DI UN RISTORANTE DEL CENTRO. INCASTRATO DELLE TELECAMERE DELLA POLIZIA

PESCARA. Questa mattina la sezione antidroga della squadra mobile ha arrestato Giuseppe Moscianese 36 anni, pregiudicato, per spaccio di stupefacenti.
L'indagato, colpito da misura cautelare emessa dal gip Guido Campli su richiesta del pm Barbara Del Bono, è ritenuto responsabile di spaccio di cocaina all'interno di un noto ristorante del centro di Pescara, abitualmente frequentato da benestanti e dai rampolli della "Pescara bene".
L'indagine è nata dalla segnalazione fatta dal titolare del ristorante che aveva notato una "particolare frequentazione" del bagno del locale che il venerdì sera era molto affollato.
Quindi, dopo una serie di servizi di appostamento all'esterno del ristorante, si è deciso di attuare una strategia investigativa più mirate: sono state così installate delle microcamere all'interno di vari punti del locale tra cui l'antibagno.
Proprio questa mossa ha consentito, in pochi giorni, di accertare la veridicità della segnalazione: le telecamere, infatti, hanno filmato circa 20 persone (tutte identificate e segnalate alla Prefettura come assuntori) che inalavano strisce di cocaina nel bagno e due distinti episodi di cessione di stupefacente messi in atto dall'arrestato.
In pratica il bagno del ristorante era diventato un luogo adibito, in via preferenziale, al consumo di stupefacente in quanto proprio lì i giovani si sentivano sicuri e si ritenevano incontrollabili.
06/06/2008 15.46