Considan. Domani il cda potrebbe cadere:«60mila euro di stipendi senza produrre»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Sembra che a breve saranno date le dimissioni del direttore del Considan, Loris Di Vittorio, che però non intende ancora confermare in attesa della riunione del cda, probabilmente decisiva.


MONTESILVANO. Sembra che a breve saranno date le dimissioni del direttore del Considan, Loris Di Vittorio, che però non intende ancora confermare in attesa della riunione del cda, probabilmente decisiva.Domani mattina infatti si riunirà formalmente il consiglio di amministrazione per discutere la situazione del Centro Sportivo Trisi ma in realtà «con la speranza che si dimettano tutti i componenti» dichiara Umberto Di Pasquale, presidente del cda, che assicura: «io mi dimetterò, dal 1 giugno ho rinunciato all'indennità».
Per sciogliere l'organo direttivo c'è bisogno delle dimissioni di almeno 3 componenti, quindi basteranno le dimissioni di un altro componente visto che domattina annuncerà la propria oltre che Umberto Di Pasquale anche Valeriano Oronzo, consigliere.


I COSTI DEL CDA E DEL DIRETTORE

Quali sono stati i compensi del cda da settembre 2007 al 30 aprile 2008?
Valeriano Oronzo prova a far luce sui costi in una operazione trasparenza quanto mai utile: 26.318 euro per il Direttore (una media di 3.289 euro mensili), 11.494 euro per il Presidente (una media di 1.436 euro al mese), 5.326 euro (una media di 665 euro al mese) per ciascuno dei 4 consiglieri.
Un totale compensi di circa 59.000 euro.
Un cda che, secondo Oronzo, «in 8 mesi si sarà riunito al massimo 15 volte, volendo fare i conti io, in qualità di consigliere, è come se avessi preso quasi 400 euro a riunione».
Riunioni però impostate sulle «chiacchiere»: parola di testimone oculare.
Soldi secondo Oronzo «buttati al vento, soldi del popolo di Montesilvano».
Ma non sembra essere una posizione assunta oggi quando dopo la consulenza all'ex direttore della Deborah Ferrigno, Gianluca Di Blasio, sarebbe facile cavalcare la polemica.
Il 7 novembre 2007, infatti, Oronzo scrive una lettera ai Sindaci di Montesilvano, Città S.Angelo e Silvi per informare loro di come quel «consiglio d'amministrazione sia virtuale», non producendo risultati e proponendo di «di stoppare quell'increscioso sperpero di moneta pubblica».
Lettera che non ebbe risposta se non «un occhio torvo da parte degli altri consiglieri».
È lecito chiedersi -visti i generosi compensi- quali siano state le mansioni del Considan: gestire la depurazione, gestire il Centro Sportivo Trisi e occuparsi della derattizzazione.
Ma com'è noto la depurazione è stata poi affidata di recente all'Aca dopo un lungo contenzioso e la derattizzazione «secondo molti clienti che ci hanno contattato ha avuto esito negativo» afferma Oronzo.
Il caso Di Blasio continua il consigliere come un fiume in piena «non è il vero problema di questo ente. Tra l'altro noi del cda, eccezion fatta per il consigliere Iacovelli che ha messo a verbale il suo disappunto per gli incarichi a Di Blasio, non ne sapevamo nulla di questa storia».
Inoltre «è vero che è stata riconsegnata la depurazione all'Aca ma non c'è nessun documento scritto comprovante come, dove e perché. Questo è un lavoro che doveva fare il direttore ma non l'ha mai fatto. Con quasi 60.000 euro che cosa ha fatto veramente il Considan in 8 mesi?» si chiede Oronzo.
Le bufere dell'ultimo anno intorno al Considan, dal contenzioso con l'Aca agli scioperi dei dipendenti non pagati, «sono frutto di quanto non è stato fatto. Non c'è mai stata sinergia tra Direttore, Presidente e consiglio d'amministrazione. Il consiglio veniva informato casualmente di quello che avveniva nel Considan e non è vero che tutti, all'interno, sapevamo cosa e come succedeva» continua il consigliere.
Ma il Presidente Di Pasquale ammette «è vero che non c'era collaborazione tra alcune parti. Io ho lavorato quotidianamente, ho operato per la tutela e il beneficio dei cittadini. Purtroppo già dalla nostra nomina, il 20 agosto 2007, l'ente era già in balia delle onde».

Antonella Graziani 06/06/2008 14.06