Dezio, le indagini si focalizzano su cimiteri e Ponte del mare

Alessandro Biancardi

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Dezio, le indagini si focalizzano su cimiteri e Ponte del mare
PESCARA. Le indagini sull'ex dirigente comunale Guido Dezio, arrestato lo scorso 13 maggio e ancora ai domiciliari, vanno avanti. Sono sempre di più i punti di contatto tra questa nuova indagine, condotta dalla polizia postale, e l'inchiesta sull'Urbanistica della squadra mobile che indaga sui rapporti tra la politica e gli imprenditori del mattone. IL COMUNE:«TUTTO REGOLARE, I DIPENDENTI PRENDONO ORDINI DAL DIRIGENTE»


I documenti raccolti dagli inquirenti li hanno portati dritti alla gestione dei cimiteri e ai rapporti tra il Comune e la ditta Fidia di Angelo De Cesaris. Nei giorni scorsi vi sarebbero state delle perquisizioni e le ennesime acquisizioni documentali. E proprio questa mattina è stato depositato in Procura un esposto- querela sulla vicenda della gestione cimiteriale.
Sembra che il punto di snodo sull'indagine che ha portato all'arresto del braccio destro del sindaco Luciano D'Alfonso sia proprio il cimitero di Pescara e quell'appalto affidato alla ditta di De Cesaris. Nei giorni scorsi nel computer del dirigente, ormai rimosso dal suo incarico, sono comparsi elementi utili per gli inquirenti che hanno portato direttamente all'imprenditore De Cesaris.
Probabilmente adesso le indagini potrebbero coinvolgere anche l'appalto del Ponte del mare dove compare lo stesso De Cesaris.
Il contratto d'appalto per la realizzazione del ponte, infatti, è stato firmato lo scorso 21 gennaio e tra i rappresentanti dell'Associazione Temporanea d'Imprese MosPeCa compare lo stesso imprenditore al quale era stato affidato l'appalto dei cimiteri. Un appalto, quest'ultimo, che fin da subito aveva creato malumori. Lo scorso 12 gennaio il centrodestra aveva denunciato una procedura d'affidamento «anomala» nella quale il consiglio comunale era stato estromesso.
Un comportamento simile si era già visto con l'appalto per l'area di risulta e in quel caso arrivò il Tar a fermare tutto.
Sempre i consiglieri di opposizione avevano denunciato «l' enorme aumento delle tariffe dei servizi, anche 5-6 volte superiori».

STAMATTINA ARRIVA IN PROCURA L'ESPOSTO

A quattro mesi di distanza, oggi, arriva anche un esposto querela che verrà depositato proprio in mattinata dall'organizzazione sindacale F.S.E. Cobas. Al centro del documento il rapporto tra il Comune di Pescara e la società Fidia di De Cesaris che si è aggiudicata il duplice appalto dei cimiteri Colli Madonna e San Silvestro.
L'esposto chiede di fare chiarezza in merito a ruoli, ai coinvolgimenti e alla sovrapposizione di compiti e di rapporti della società a progetto, promossa e costituita ad hoc dalla Delta Lavori Spa.
«Il Comune di Pescara», si legge nell'esposto, «per il solo cimitero di Colli Madonna, convoglierà, nei prossimi 6 anni nelle casse della Fidia ben 8 milioni e mezzo di euro di denaro pubblico. Tali somme non solo, come appare evidente, risultano essere esorbitanti ma non sono neppure giustificate dal piano di sviluppo e proposte fino ad oggi attuate dalla Fidia».
Anche perché «a sviluppare quasi il 90% del lavoro», spiega il sindacato, «sono proprio i dipendenti del Comune di Pescara, che a partire dall'ottobre 2006, hanno iniziato a dover rispondere agli ordini di questa società di progetto».
«La Fidia», racconta, Mauro Di Paolo, operatore del cimitero di San Silvestro e dirigente sindacale della FSE cobas, «ci impone turni di lavoro, straordinari, piani ferie e di riposo, malgrado il nostro rapporto di lavoro sia a tutti gli effetti con il solo Comune di Pescara, per non parlare delle condizioni di insicurezza ed esposizione al rischio di infortuni cui siamo sottoposti».
«Quando abbiamo sollevato la questione a De Cesaris», prosegue il dirigente sindacale, «ci ha risposto che gli ordini ad impartili è chi paga gli stipendi».
«E' stata una doccia fredda», prosegue la Silvana Sisti segretario nazionale della Fse Cobas.
«Avevamo capito che c'erano delle anomalie in questa sovrapposizione di ruoli tra la Fidia e il Comune di Pescara, ma non fino a tal punto. Il tal punto», prosegue Sisti, «laddove venissero accertati i più bassi costi del lavoro pagati dalla Fidia, come ha dichiarato essa stessa, si chiama interposizione di mano d'opera. La nomenclatura giuridica per definire la vecchia attività di caporalato, solo, che il caporale di giornata in questione sarebbe proprio il Comune di Pescara».
«E al termine della concessione, tra 6 anni», si chiede il sindacato, «quando la Fidia che è una Srl con appena 100 mila euro di capitale sociale versato dovesse sparire, fallire o svanire cosa accadrebbe ai 14 dipendenti dei due cimiteri, che nulla sanno dell'avvenuta cessione?».
Inoltre il sindacato conferma anche l'aumento dei prezzi al pubblico per i servizi cimiteriali. «Il Comune di Pescara avrebbe dovuto stilare anche una lista per l'attribuzione dei 500 loculi per famiglie a basso reddito, ma non si è saputo mai nulla».
«Il caso eclatante», ricorda ancora Sisti, «è la salma conservata da 14 mesi nell'obitorio della Asl di Pescara, di cui avrebbe dovuto farsene carico, per la tumulazione, proprio il Comune, ma anche qui purtroppo abbiamo dovuto constare una almeno cattiva gestione della cosa pubblica.
Identica sorte sono toccati a tutti i prodotti abortivi e di amputazione che fino a qualche tempo fa venivano, a titolo gratuito, tumulati nei due cimiteri comunali e che, allo stato attuale, vengono invece abbandonati in sacchi neri nelle celle frigorifere dell'obitorio dell'Asl di Pescara poiché il servizio della Fidia è oggi a pagamento».

IL PONTE DEL MARE

Le indagini della polizia potrebbero ben presto virare sui lavori del Ponte del Mare. Anche lì, infatti, compare Angelo De Cesaris nell'Ati Mospeca che si è aggiudicata l'affidamento dei lavori per la realizzazione dell'opera che ha già visto la posa della prima pietra.
Per quanto riguarda quest'opera la progettazione era stata fatta dallo studio dell'architetto Pichler. A questo era seguito un primo tentativo dell'amministrazione ad affidare direttamente proprio a Pichler la costruzione del ponte futurista, tentativo poi bloccato e alla gara pubblica lo stesso architetto non ha partecipato.
E in una interrogazione comunale il centrodestra chiese qualche "precisazione" sull'opera e sulle persone che si sono aggiudicate la gara d'appalto con qualche allusione su presunte parentele tra i vari studi tecnici.
Al Ponte del mare gli inquirenti potrebbero arrivare anche grazie alla questione sollevata alcuni mesi fa in un altro esposto eseguito dagli ordini professionali di Ingegneri e Architetti,che riguarda gli affidamenti senza gara degli incarichi tecnici.

03/06/2008 9.29
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=14279]INCARICHI PROFESSIONALI SENZA GARA PUBBLICA[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=14438]DOPO LA PROTESTA IL COMUNE CORRE AI RIPARI[/url]

IL COMUNE:«TUTTO REGOLARE, I DIPENDENTI PRENDONO ORDINI DAL DIRIGENTE»

«Per quanto attiene la gestione dei cimiteri cittadini», spiegano in una nota l'assessore Alberto Balducci e l'ingegner Luciano Di Biase, direttore Area Lavori Pubblici, «la disciplina del rapporto con la Fidia viene regolata da un contratto che è la trasposizione del contenuto di un preciso piano finanziario che sta alla base del project financing, oggetto della gara per il servizio di gestione dei cimiteri. Nulla è versato dall'Ente, poiché a fronte del servizio manutenzione, alla società è stata affidata la gestione dei cimiteri cittadini: il cimitero di San Silvestro per anni 10; il cimitero dei Colli Madonna per anni 7».
La società Fidia provvede peraltro –sempre secondo il Comune di Pescara, anche al rimborso del costo del personale del cimitero.
«E' palese che», aggiungono Balducci e Di Biase, «gli addetti: sono alle dirette dipendenze del Comune di Pescara e prendono disposizioni dagli uffici del Comune (Settore Manutenzione e Servizio Manutenzione Esterne e Cimiteri), uffici che concordano con la società Fidia i piani di manutenzione corrispondenti all'articolato di contratto di servizio stipulato con la società. In ragione dei compiti loro affidati e dell'impegno connesso allo svolgimento degli stessi, l'amministrazione ha previsto peraltro in favore del personale che opera nei cimiteri di Colli Madonna e San Silvestro, una progressione verticale di carriera, dalla categoria A alla B, proprio per favorire un rapporto di collaborazione qualificato e di accertata professionalità qual è quello svolto».

03/06/2008 14.31

COBAS: «SIAMO SULLA STRADA GIUSTA»

«Non ci aspettavamo che proprio lo stesso Comune di Pescara ammettesse addirittura che a pagare regolarmente i suoi dipendenti è la società privata Fidia», commenta Silvana Sisti, segretario Nazionale Fse Cobas. «E' esattamente questo il motivo per cui abbiamo chiesto alla Procura di Pescara di intervenire e di indagare».
Le risposte del Comune, sostiene Sisti, «confermano che siamo sulla giusta pista. Se il datore di lavoro è il Comune, a pagare gli stipendi deve essere sempre il Comune», continua Sisti, «e nessun
contratto, gara d'appalto, o delibera può derogare questa fondamentale norma. Quello che Balducci e De Biase non dicono», continua la rappresentante Cobas, «è che la finanza di progetto, che regola l'intervento del settore privato nel pubblico, avrebbe dovuto portare almeno due fondamentali benefici: il primo al Comune stesso che con l'intervento della società privata avrebbe dovuto liberare "operatori pubblici" da destinare ad altre attività, la seconda agli utenti che oggi però si trovano a pagare servizi 5-6 volte più costosi».

04/06/2008 9.21