Rapina "sfortunata" al Conad ma solo uno finisce in trappola

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Una rapina piena di sfortuna e errori da parte dei malviventi. Alla fine uno dei due è finito in trappola. I carabinieri stanno cercando il complice.
Una rapina nel supermercato Conad in corso Umberto 532 iniziata alle 18.30 di ieri che non si è conclusa come i due rapinatori maldestri e sfortunati speravano.
I due sono entrati all'interno del supermercato con pistola in pugno.
Grande lo spavento di chi era dentro al negozio per fare gli acquisti.
Ma i malviventi sono andati dritti verso la cassa. Uno dei due, brandendo l'arma, si è avvicinato alla cassiera che, colta dal panico, si è immobilizzata.
Vista la reazione insolita della donna, completamente ferma, anche il rapinatore è andato nel panico e per sbaglio ha fatto partire un colpo di pistola. Il proiettile si è conficcato nel registratore di cassa.
Urla e fuggi fuggi generale all'interno del Conad al suono dello sparo e anche i due hanno capito che forse era meglio andare via.
Nella corsa però hanno perso le chiavi del motorino con il quale erano arrivati e con il quale dovevano scappare.
Quando se ne sono accorti hanno tentato di tornare indietro ma la ricerca non ha prodotto risultati.
Così hanno deciso di rubare una Yaris che si trovava in un vicino autolavaggio.
Sempre con la pistola in pugno hanno minacciato il dipendente, intento a lavare l'auto, e sono fuggiti a bordo dell'auto.
Ma anche qui altro colpo di sfortuna, perché sulla macchina c'era un antifurto satellitare e per cui è stato semplicissimo rintracciarli: l'elicottero dei carabinieri e le pattuglie li hanno seguiti con tutta calma.
I due sono arrivati tra le campagne di Santa Teresa di Spoltore, in una radura impervia nei pressi del fiume Pescara.
Lì avevano parcheggiato la loro auto con la quale sarebbero dovuti tornare tranquillamente a casa, con tanto di bottino. Ma invece di ripartire si sono nascosti tra erbacce e terriccio.
Con l'arrivo del buio diverse pattuglie di carabinieri hanno rastrellato la zona per oltre un'ora e mezza.
E' stato il comandante Pasquale Del Gaudio ad individuare uno dei due che si era nascosto tra i rovi «come un cinghiale» e se ne stava lì fermo e immobile, fino a quando un fascio di luce gli ha illuminato i piedi ed è stato scoperto. L'uomo, Lauro Cetrullo, 48 anni precedenti penali è stato arrestato. L'altro, invece, è ancora ricercato.
«Questa volta è andata bene», ha commentato il comandante provinciale Giovanni Esposito Alaia, «anche se purtroppo molto spesso le statistiche ci dicono che rapine di questo genere vanno a buon segno ed è difficile individuare i responsabili. In questi tipologie di furti», ha detto ancora il comandante, «tutte le persone arrestate nell'ultimo anno sono italiani, con precedenti penali. Non viene mai riscontrata, invece, la partecipazione di stranieri».
30/05/2008 12.05