Denuncia contro ignoti per inquinamento del Laio e dell’Aventino

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1208

CASOLI. Il personale del Comando Stazione Forestale di Casoli ha trasmesso la scorsa settimana alla Procura della Repubblica di Chieti una denuncia contro ignoti per abbandono di rifiuti, mancata comunicazione di sito potenzialmente inquinato e deturpamento di bellezze naturali lungo le valli del Torrente Laio e del Fiume Aventino in territorio di Casoli.
Le indagini sono partite da una denuncia di un cittadino del posto, presentata all'inizio del mese, e da un articolo di giornale di alcuni giorni dopo, nei quali veniva segnalata la presenza di rifiuti lungo le sponde del Torrente Laio e del Fiume Aventino provenienti dall'ex discarica di Guardiagrele che, a causa delle abbondanti piogge primaverili, aveva riversato i propri rifiuti lungo i due corsi d'acqua.
I Forestali, dopo un accurato sopralluogo, hanno confermato la situazione segnalata. È stata rinvenuta, infatti, una grande quantità di rifiuti solidi urbani, costituiti per lo più da bottiglie e buste di plastica, stracci etc. (la frazione non biodegradabile), rimasti impigliati sulla vegetazione ripariale presente lungo gli alvei: nel solo territorio di Casoli il paesaggio è stato alterato per almeno otto chilometri mentre, probabilmente, la restante parte dei rifiuti (quella più solubile) è defluita con la corrente verso valle e, per il tramite del fiume Sangro, in mare.
I rifiuti sembrano provenire da una zona calanchiva posta più a monte, nel Comune di Guardiagrele (CH), nella quale negli anni passati era stata realizzata la vecchia discarica comunale, ormai chiusa e, forse, anche abbandonata. Infatti, a causa dei tipici movimenti franosi ed erosivi dei terreni argillosi, porzioni di rifiuti accumulati nel tempo si sono staccati e sono andati a riversarsi nel sottostante Torrente Laio e, da questo, nel Fiume Aventino, di cui è affluente di sinistra.
Per questi motivi, oltre ad inviare un dettagliato rapporto alla Procura competente da parte del Comando Stazione Forestale di Casoli, ipotizzando vari reati ambientali, al momento a carico di ignoti, saranno svolte ulteriori indagini anche da parte del Comando C.F.S. di Fara Filiorum Petri , competente per il territorio di Guardiagrele, volte ad accertare eventuali responsabilità, anche passate, dei gestori della discarica dismessa.
Il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Piero Di Fabrizio ha detto:«è il risultato delle scelte sbagliate operate in passato che si ripercuotono sui cittadini di oggi: oltre a non aver utilizzato un sito idoneo, probabilmente non sono stati eseguiti neppure i lavori necessari per la messa in sicurezza del sito, ed è quello che cercheremo di appurare».
Oltre ad inviare la comunicazione di rito alla Regione Abruzzo, alla Provincia di Chieti ed all'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente – A.R.T.A. di Chieti, per i provvedimenti di bonifica e ripristino degli alvei, è stata avvertita anche la Prefettura di Chieti, per l'eventuale applicazione delle procedure di risarcimento del c.d. “danno ambientale”.

22/05/2008 10.26