Arrestati due rom per estorsione. Scattato il sequestro preventivo della casa

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Arrestati due coniugi di etnia rom per estorsione. E' stato sequestrato preventivamente l'appartamento che erano riusciti ad ottenere con violenze e minacce di morte. Il comandante Alaia: «chi è vittima denunci».

Umberto Di Rocco di 42 anni e sua moglie Rosaria De Rosa di 41 anni sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri di Pescara.
I due, finiti in carcere in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Guido Campli su richiesta del pm Di Florio, devono rispondere di estorsione aggravata nei confronti di due donne, madre e figlia.
Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati anche 7.600 euro in contanti, 8 buoni postali fruttiferi del valore di 500 mila lire ciascuno, un libretto di deposito ordinario al portatore con un saldo di 12.100 euro, 2 libretti di deposito a risparmio con un saldo totale di 45.600 euro e un carnet di assegni postali in bianco.
I fatti risalgono al 2000 quando i due coniugi hanno acquistato un appartamento a Montesilvano, in viale Europa 19, al primo piano.
Appena preso possesso dell'immobile sono cominciate da parte dei nuovi inquilini le minacce e le violenze nei confronti della famiglia (marito, moglie ed una figlia maggiorenne) che occupavano l'altro appartamento al piano terra dello stesso stabile.
L'intento, sembra chiaro, era quello di convincerli a cedere l'uso dell'unità abitativa di loro proprietà per diventare così gli unici proprietari dell'intero fabbricato.
Gli episodi di minacce e violenza, secondo quanto hanno riferito questa mattina i carabinieri, si sono protratti per anni finche' nel 2004 madre e figlia (nel frattempo il marito e' deceduto) si sono convinte a lasciare la casa, pur di non sottostare ancora alle violenze e alle minacce di morte.
A questo punto i rom si sono impossessati dell'appartamento cambiando anche la serratura
e utilizzandolo anche per depositarvi materiale provento di furto e ricettazione.
Nel giugno del 2003 Rosaria De Rosa si è scagliata contro la madre, l'ha colpita con calci e pugni tanto da costringerla ad andare al pronto soccorso dove le sono state diagnosticate escoriazioni al viso e contusioni multiple giudicate guaribili in 8 giorni.
Nel corso di accertamenti preliminari avviati dai carabinieri per quantificare il patrimonio a disposizione dei due rom, per un eventuale applicazione di misure di sicurezza patrimoniale (ai sensi della legge n. 152 del 1975), e' emersa la vicenda delle due donne che hanno raccontato la loro storia ai militari i quali, ultimati gli accertamenti hanno riferito tutto al magistrato.
Proprio quest'ultimo, concordando con i risultati dell'attività investigativa, ha emesso il provvedimento eseguito questa mattina, in attesa della restituzione dell'appartamento alle legittime proprietarie che ne potranno rientrare in possesso previa richiesta al magistrato.
Secondo il comandante provinciale dei carabinieri, Alaia, «questa operazione sollecitera' l'attenzione di molti comuni cittadini che hanno vissuto la stessa situazione e si puo' determinare una presa di coscienza da parte della collettività»


21/05/2008 13.43