Inflazione: Codacons, una stangata da 1.300 euro a famiglia

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

893

ROMA. L'inflazione galoppante al 3,3%, con picchi di aumenti del 18,7% per la pasta, 13% per pane, del 10,9% per il latte, del 6,3% per la frutta e addirittura del 19,3% per il gasolio, determinera' a fine anno una stangata pari ad almeno 1.300 euro a famiglia.
Queste le stime del Codacons, che chiede al nuovo Governo un pacchetto di misure da adottare subito per frenare la corsa dei prezzi. Nel dettaglio, l'organizzazione guidata da Carlo Rienzi domanda innanzitutto il «rafforzamento di Mr. Prezzi» e la «creazione di un Dipartimento ad hoc dedicato ai consumatori, che abbia la possibilita' di elevare sanzioni contro le speculazioni e che
studi misure concrete contro il caro-vita».
Ma anche la «liberalizzazione dei saldi tutto l'anno, dando ai commercianti la possibilita' di scegliere quando scontare la proprio merce»e il «triplo prezzo sull'ortofrutta (origine, ingrosso e
dettaglio) cosi' da limitare i ricarichi dal campo alla tavola».
Secondo il Codacons maggiori poteri vanno dati anche «alle autorita' esistenti (Isvap, Antitrust, Agcom, ecc.)» e un provvedimento dovrebbe dare la «definizione del 'prezzo anomalo', ossia di quell'aumento che viene considerato fuorilegge e, come tale, perseguibile».
Il Codacons chiede poi «l'apertura immediata della vendita di carburanti presso la grande distribuzione, controlli a tappeto negli esercizi commerciali e verifiche costanti sui ricarichi dei prezzi dall'origine al dettaglio, 'benzacartelloni' in tutti i quartieri delle citta', indicanti i distributori di benzina di zona e i prezzi praticati, cosi' da rafforzare la concorrenza tra gestori, il taglio delle accise sui carburanti pari ad almeno 8 centesimi di euro al litro.
Infine, la «creazione in ogni comune italiano di mercati settimanali di vendita diretta produttore-consumatore».

15/05/2008 9.29