Il personale non c’è: in estate chiudono i reparti del SS. Annunziata

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Chiuso per ferie. Se la Regione non sbloccherà la vicenda precari, l'Ospedale di Chieti – a corto di infermieri soprattutto e di medici – sarà costretto a chiudere alcuni reparti nel periodo estivo, per consentire le ferie dei dipendenti. «A GUARDIAGRELE CHIUSURA ESTIVA PER 3 REPARTI OSPEDALIERI»

CHIETI. Chiuso per ferie. Se la Regione non sbloccherà la vicenda precari, l'Ospedale di Chieti – a corto di infermieri soprattutto e di medici – sarà costretto a chiudere alcuni reparti nel periodo estivo, per consentire le ferie dei dipendenti.

«A GUARDIAGRELE CHIUSURA ESTIVA PER 3 REPARTI OSPEDALIERI»
Lo ha deciso l'altro ieri il Consiglio dei sanitari del SS. Annunziata, che con 16 voti favorevoli e 6 contrari (in realtà 3 astenuti e 3 contro) ha approvato la proposta del manager.
Lo scopo è quello di recuperare 80 posti letto, con relativi infermieri e medici, in modo da assicurare le ferie al personale.
Promessa solenne: i malati acuti non subiranno disagi e l'Ospedale continuerà a funzionare.
Salvo Dermatologia e Radioterapia, una Chirurgia generale (quella del prof. Picardi), poi ancora sotto rischio chiusura la Cardiochirurgia e la Chirurgia vascolare.
Insomma quei reparti (se ne potrebbero aggiungere altri) possono chiudere – come da tradizione, visto che anche nel passato succedeva – senza grossi disagi per gli utenti.
Il tutto preparato con una serie di dati e di comunicazioni del manager che ha parlato di «conti in ordine», di «risultati positivi dell'attuale gestione», di «costo del personale più basso in assoluto per Drg in tutto l'Abruzzo», insomma di una situazione che lo rende «ottimista» rispetto alla richiesta inoltrata la scorsa settimana alla Regione per ottenere circa 70 dipendenti in più rispetto alla situazione attuale.
Tutto ok?
Non tutto, perché nella riunione ci sono state voci dissonanti, anche se sorprende l'acquiescenza di molti primari e di eletti nel Consiglio che a parole tuonano contro il manager e poi alla resa dei conti sono molto accomodanti.
Il problema è che le notizie provenienti dalla Regione fanno paventare il pericolo di un'ulteriore stretta sulle spese del personale, per cui – senza colpe per il manager Maresca - la soluzione potrebbe essere ancora quella di penalizzare i cittadini sottraendo prestazioni e ricoveri, di negare la possibilità di accedere ad alcuni reparti e di aumentare i carichi di lavoro del personale, già allo stremo e spesso in malattia, come dimostrano i certificati presentati alla Direzione sanitaria.
Il tutto in un quadro di diminuzione del personale e di prestazioni sempre in aumento: i dati più recenti del Pronto soccorso parlano di un aumento di utenti del 10% mensile, il che farà arrivare gli accessi annui a 70 mila, contro i 90 mila di Pescara, che è città ben più grande.
La risposta dovrebbe essere più servizi e più filtro sul territorio da parte dei Distretti e dei medici di famiglia. Cosa che non avviene. E le malattie non conoscono mare, montagna e ferragosto. Previsione? Un'estate molto calda per la sanità teatina.
s. c. 15/05/2008 8.33

«A GUARDIAGRELE CHIUSURA ESTIVA PER 3 REPARTI OSPEDALIERI»


Come già accaduto lo scorso anno in altri ospedali, si profila la chiusura estiva (soltanto?) dei reparti di Medicina, Geriatria e Lungodegenza in quello di Guardiagrele.
Lo comunica Giuseppe Tagliente Consigliere regionale di Forza Italia, informato di una direttiva disposta in tal senso della manager della competente ASL.
«Così come ho fatto nel passato – spiega Tagliente – torno a chiedermi se questa chiusura estiva non sia l'anticamera di un tombale ridimensionamento di tutta la struttura ospedaliera guardiese (leggi chiusura), peraltro in assenza d'una strategia complessiva. Infatti – conclude Tagliente - la spesa ha continuato a crescere fino all'attuale debito di 232 Ml di Euro, mentre l'offerta sanitaria viene ridotta proprio nei territori che maggiormente soffrono il disagio della difficoltà dei collegamenti viari».

15/05/2008 18.40