Federconsumatori: «problemi sul trasporto autobus Penne – Pescara»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ancora una volta i trasporti sono al centro dell’attenzione di Federconsumatori. Il sistema tariffario “unico” varato anni fa dalla Gtm (l’utilizzo di più linee con un solo biglietto) non è esente da vizi e non viene applicato nell’area vestina, che pure è servita dalla Gtm.
«I pendolari che ogni giorno si muovono con il pullman Penne – Pescara», spiega il segretario regionale dell'associazione Franco Leone, «sono di conseguenza danneggiati. La qualità del servizio», continua il rappresentante dell'associazione, «ha subito un abbassamento, visto che gli autobus risultano sovraffollati nelle ore di punta con ripercussioni sulla sicurezza esi registrano gravi ritardi che si accumulano sulla tratta Pescara - Cappelle, già servita dalla linea 38 con passaggi ogni dieci minuti e, nelle ore di punta, quando sono in funzione le corse bis, ogni cinque minuti».
La conseguenza, quindi, è che per gli studenti e i lavoratori saltano anche le coincidenze verso altri paesi dell'entroterra come Farindola, Montebello, Civitella e Villa Celiera, per citarne alcuni. Ma esiste anche una questione legale che, la rappresentanza della Federconsumatori di Penne ha già sottoposta ai propri consulenti giuridici.
Si tratta della disparità di trattamento tra chi possiede il biglietto “unico” è può utilizzare l'autobus Pescara- Penne e chi possiede l'abbonamento Pescara – Penne che non può utilizzare le linee urbane che circolano tra Pescara, Montesilvano e Francavilla al Mare. «Il che significa», chiarisce Leone, «che, per i possessori del biglietto “unico”, c'è una spesa in euro pari al costo del biglietto orario da novanta minuti, mentre gli altri pagano due euro per arrivare a Pescara e un euro per muoversi al suo interno. Gli organi dirigenti della GTM hanno il dovere di intervenire sulla questione sollevata che non solo ha turbato la serenità dei viaggiatori, ma provoca laceranti conflitti tra gli utenti in eterna discussione sugli interessi contrapposti ed, infine, non è certo con queste modalità che si incentiva l'uso del mezzo pubblico ed il relativo risparmio energetico».
14/05/2008 10.59