Omicidio Libonati, il tribunale sceglie l’ergastolo per l’assassino

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Ergastolo per Gentjan Belegu, 33 anni, l'albanese accusato di aver ucciso a Francavilla, l'11 marzo del 2007, Dante Libonati, un anziano tassista di Montesilvano.
Questa la pena che il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Chieti, Marina Valente, ha inflitto all'uomo giudicato questa mattina con il rito abbreviato.
In aula a sostenere l'accusa i pubblici ministeri Lucia Campo e Marika Ponziani che hanno evidenziato l'efferatezza dell'omicidio commesso per futili motivi.
Belegu e' stato anche condannato al risarcimento di una provvisionale di 30.000 euro in favore della moglie della vittima, Gabriella D'Isidoro, e delle quattro figlie Katia, Alessandra, Paola ed Elisabetta.
Belegu, ha commentato il legale Peppino Polidori, e' oggi un uomo profondamente pentito (l'imputato non ha pero' voluto rilasciare spontanee dichiarazioni in aula) che ha anche tentato il suicidio in carcere.
Ora un altro processo per omicidio attende Belegu, accusato di aver ucciso, con analoghe modalita', un'anziana donna in provincia di Lecco nel corso di una rapina in villa.
Episodio per il quale l'uomo si dichiara innocente.

L'OMICIDIO DEL TASSISTA

La sera che il tassista incontrò il suo assassino doveva solo dargli un passaggio. Belegu aveva chiesto un taxi per recarsi da un amico al quale chiedere dei soldi per andare a Milano, amico che pero' non trovo'.
Quando Libonati gli chiese il pagamento della corsa, Belegu, senza denaro, dapprima lo intimori' facendosi portare in un luogo isolato a Francavilla, poi lo stordi' in auto, quindi lo uccise legandogli del filo di ferro attorno al collo.
A quel punto si impossesso' del taxi a bordo del quale fuggi' fino a Milano in compagnia di una giovane donna polacca, Beata Anna Zawada, in un primo momento indagata per concorso nell'omicidio ma poi prosciolta.
Lungo la via di fuga, Belegu lascia delle tracce: i filmati di alcune telecamere poste lungo il tratto
autostradale, le impronte digitali rinvenute dai carabinieri sull'auto che venne abbandonata nei pressi della stazione di Milano.
Belegu e la giovane polacca vennero arrestati il 12 giugno del 2007 in un'abitazione di Desenzano sul Garda. L'albanese confessera' subito l'omicidio, in seguito sosterra' che non
voleva uccidere ma solo spaventare la sua vittima, poi ancora di essere fuggito con il taxi ritenendo che Libonati fosse ancora vivo.
E' questa la tesi che il suo avvocato difensore, Peppino Polidori, ha cercato di sostenere oggi in aula
chiedendo per il suo assistito la derubricazione in omicidio preterintenzionale e la condanna a 14 anni di reclusione.
12/05/2008 16.34