Spiagge in città, spuntano sei nuove concessioni

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Spuntano sei nuove concessioni demaniali marittime: il Comune ha deciso di affidare alle cooperative sociali alcuni tratti costieri della città. Testa (Fi): «non esisteranno più le spiagge libere». L'assessore Blasioli: «miglioreranno le condizioni dei bagnanti».
Cambiamenti in vista per sei spiagge libere pescaresi: si tratta di quella al confine con Montesilvano, quella adiacente allo stabilimento Jambo, quella della Madonnina e di Fosso Vallelunga e, l'ultima, al confine con Francavilla.
Il comune ha deciso di affidarle a delle cooperative sociali (la gestione sarà di 5 anni rinnovabili) che dovranno occuparsi dell'assistenza ai bagnanti, vigilanza, salvamento, pulizia dell'arenile, abbattimento delle barriere architettoniche, per assicurare l'accesso al mare alle persone con ridotta o impedita capacità motoria.
Allo stesso tempo, però i gestori avranno la possibilità di utilizzare dei chioschi come punti di ristoro e vendere bevande e alimenti freddi o preconfezionati e noleggiare ombrelloni, sdraio e lettini in ciascuna delle aree di spiaggia libera poste in corrispondenza.

«Di fatto», contesta il consigliere comunale di Forza Italia Guerino Testa, « accadrà che i cittadini che hanno sempre frequentato le spiagge libere senza pagare nulla, magari perché impossibilitati a sostenere questa spesa, tra poco non potranno più farlo. E questo perché anche le fantomatiche cooperative sociali, per sopportare i costi, dovranno fornire servizi a pagamento, anche se a prezzi ridotti».
Il consigliere spiega inoltre che le cooperative «beneficeranno di una serie di vantaggi, ad esempio sul fronte del profilo igienico sanitario, e i nuovi chioschi saranno esonerati dall'allaccio alla rete fognaria per le acque bianche e nere, poiché il servizio igienico sarà assicurato con i bagni chimici. Insomma, un trattamento ben diverso rispetto a chi ha una normale concessione demaniale marittima, che si trova ad affrontare costi obbligatori non indifferenti».
Non si è fatta attente la replica dell'assessore Blasioli che ha assicurato che «nessuna delle persone che sceglierà di frequentare ognuna delle spiagge libere dovrà pagare nulla per fruirne, ma vedrà assicurata gratuitamente la pulizia dell'arenile scelto, la vigilanza in spiaggia e il salvamento in acqua e la tutela ambientale ed economica dei luoghi».
L'assessore chiarisce inoltre che «questa è la tendenza che lo stesso piano spiaggia assegna, individuando a tal fine una cooperativa sociale che vigilerà e pulirà tutte le spiagge e noleggeranno attrezzature da spiaggia, di cui i bagnanti potranno fruire se lo vorranno, tutto nel rispetto della libertà dei frequentatori di una spiaggia pubblica, che resterà libera e che risulterà più sicura e pulita come in tante occasioni richiesto dai consiglieri comunali e cittadini».

12/05/2008 10.06