Sitindustrie, il 19 maggio tavolo regionale tra istituzioni e sindacati

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Tensione alle stelle fra i sindacati per l'emergenza Sitindustrie. Dopo il minivertice istituzionale di mercoledì con il gruppo societario, Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto un tavolo regionale di confronto per capire cosa è emerso realmente dall'incontro.
E la Regione proprio ieri ha convocato, attraverso l'assessore al Lavoro, Fabbiani, un nuovo incontro, questa volta anche con i sindacati.
«Quanto è emerso dalla riunione tra Sitindustrie e la Regione Abruzzo, alla presenza delle istituzioni comunali e provinciali, purtroppo conferma e forse peggiora le preoccupazioni che abbiamo manifestato in questi mesi, sollecitando le istituzioni ad intervenire sulla situazione».
È una battaglia unitaria quella che stanno combattendo le organizzazioni sindacali provinciali di categoria, Fim-Cisl, Fiom-Cigl e Uilm, per fronteggiare la bufera che sta investendo in pieno lo stabilimento di Sitindustrie, l'azienda leader mondiale nel mercato degli impianti per la dissalazione dell'acqua, con 200 lavoratori solo a Sulmona.
D'altronde, quello della chiusura anticipata dello stabilimento abruzzese, schiacciato dalla concorrenza orientale (?), è diventata più di un semplice sospetto. Sospetto che i sindacati vorrebbero dissipare immediatamente attraverso «la convocazione urgente di un tavolo regionale», nel quale si riferisca quanto accaduto realmente nell'incontro di mercoledì tra rappresentanti istituzionali e società.
Capire, dunque, per poter agire prima che sia troppo tardi, come purtroppo è successo troppe volte in Valle Peligna, diventata quasi la culla della crisi occupazionale del Centro Abruzzo.
Per questo, i sindacati stanno spingendo anche per «avviare immediatamente un tavolo di confronto tra sindacato, azienda e istituzioni» che chiami in causa direttamente il Governo.
Insomma, tentare il tutto per tutto, purché non si taglino altri posti di lavoro. Strada che sembra l'unica percorribile, anche per la Regione.
Ieri, infatti, l'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani, congiuntamente con quello alle Attività Produttive, Valentina Bianchi, ha convocato per lunedì 19 maggio, presso la sede dell'assessorato alle Politiche del Lavoro a Pescara, un incontro tra sindacati ed istituzioni locali per fare il punto della situazione (se ancora ce ne fosse bisogno) e mettere sul tavolo la richiesta di un vertice con il nuovo Governo, fresco di giuramento.
Naturalmente, la società non ci sarà, segno che forse ha già detto tutto nella scorsa riunione. Il 13 maggio, invece, i sindacati incontreranno in assemblea i lavoratori.
Stessa angoscia per gli ex lavoratori della Campari, per i quali il primo anno di cassa integrazione scadrà a fine luglio prossimo. Altra crisi, stessa soluzione, questa volta annunciata dalla parlamentare del PdL, Paola Pelino: «porterò sul tavolo del Ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, già dalla prossima settimana la vertenza Campari, come già deciso nel corso di un incontro con i lavoratori e chiederò l'apertura di un tavolo urgente per discutere con tutte le parti della questione».
E se fosse necessario, ha aggiunto, «porterò a Sulmona il ministro per toccare con mano la grave situazione di disagio che la Valle Peligna sta vivendo».

Angela Di Giorgio 10/05/2008 10.23