L’ultimo atto del sindaco Angelucci: 4 palazzine sulla spiaggia

Alessandro Biancardi

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L’ultimo atto del sindaco Angelucci: 4 palazzine sulla spiaggia
FRANCAVILLA. Un permesso per costruire 4 palazzine-albergo sulla spiaggia di Francavilla. La denuncia è partita da Edvige Ricci dell'associazione Mila Donnambiente. Il permesso è stato l'ultimo atto del sindaco Roberto Angelucci. Un permesso che ricorda molto quelli degli anni ’60 in pieno boom edilizio (quello che poi ha portato Francavilla ad essere una città di 8 chilometri “senza lungomare”).
Il 28 aprile scorso, il lunedì del ballottaggio per decidere il nuovo sindaco, il Comune di Francavilla ha concesso, a firma di un dirigente che il giorno dopo è decaduto insieme al primo cittadino, la potestà edificatoria per quattro palazzine-albergo sull'arenile della città, appena superato il confine con Pescara.
Un amaro addio della vecchia amministrazione e un segno indelebile che rimarrà nel futuro se non si deciderà di prendere provvedimenti.
«Si tratta di una vera e propria costruzione sulla spiaggia, per intendersi», annuncia Ricci. «Su quella per la quale spendiamo, da anni, decine e decine di milioni di euro per il ripascimento. Su quella striscia di sabbia che è bene paesaggistico fondamentale e che deve consentirci, nella sua sgombra libertà areale, di godere dell' indiscutibile visuale del bene-mare e della respirabilità della sua brezza».
A scartabellare tra le carte, l'associazione Mila Donnambiente sostiene che vien fuori che, sì, il Piano Paesistico Regionale stabiliva la inedificabilità dell'arenile, «ma che il Comune di Francavilla chiese e ottenne, nel 2004, di variare in B2- edificatoria – l'area».



«Si vocifera che tra i proprietari», continua Ricci, «ci siano nomi famosi e rampanti…e questa non sarebbe una novità. E se la nuova Giunta battesse un colpo? E il sindaco verificasse almeno la correttezza delle carte? Noi, per quanto possiamo, tenteremo una nostra difesa».
Francavilla deve fare i conti ormai dagli anni 70 e il boom edilizio con una quantità spropositata di costruzioni (case, ville, stabilimenti) a ridosso della spiaggia.
Abusivismo in piena regola, perché se la legge vieta di costruire sulla spiaggia Francavilla negli anni è stata un chiaro esempio del contrario. Molte delle case nel tempo sono state condonate mentre è vero che i vincoli sono aumentati con la sensibilità ambientale degli anni '80 e '90. Sensibilità che pare non aver sfiorato la città ai confini con Pescara anche perché sulla spiaggia non c'era più posto per fare nulla.
Una situazione paradossale se si considera che Francavilla si estende sulla costa per 8 chilometri mentre sono circa 3 i chilometri di lungomare.




I LAVORI PER IL NUOVO PORTO

E in questi ultimi mesi la città sta vedendo sorgere anche il nuovo porto turistico.
I lavori sono ormai iniziati. Il nuovo attracco è già visibile anche se non completato. A ridosso degli stabilimenti balneari, ormai senza sabbia, creerà non pochi malumori per questa stagione che si sta avvicinando.
In passato erano state feroci le proteste degli ambientalisti che lamentavano incongruenze progettuali e soprattutto studi carenti in fatto di effetti sul lungo periodo sul litorale.
E' infatti certo (e già ampiamente sperimentato a Pescara, per esempio) come il porto turistico abbia creato effetti di erosione della costa a nord e a sud. Per questo il nuovo approdo francavillese probabilmente porterà nuovi problemi di erosione alle spiagge nelle zone della Sirena. A nulla sono valsi anche i ricorsi al Tar. Le ruspe sono al lavoro per ultimare l'opera entro il prossimo anno.

09/05/2008 9.22




IL CANTIERE IN ALLESTIMENTO

Si lavora a pieno ritmo da qualche giorno nel futuro cantiere. Cinque operai hanno perimetrato la zona e stanno ultimando la recinzione schermando l'intera area. Al centro dello spiazza dove sono stati tagliati alcuni alberi e ammucchiati al centro insieme a detriti campeggia quella che diventerà una enorme gru che fa presagire una costruzione molto alta.
Il rettangolo di terreno che sarà cementificato era da anni utilizzato come parcheggio privato destinato alle attività commerciali adiacenti.
Ma nella zona i lavori hanno già creato un certo clamore e malcontento tra i vicini e dirimpettai che ora non vedranno più il mare dai loro balconi. Ma dovranno farsene una ragione perché le carte (che sono tante) sono in regola fino a prova contraria.
Lo schema utilizzato sarebbe quello già riassunto: da inedificabile l'area è divenuta edificabile sul PPR nel 2004 ma non è stata rilasciata allora la concessione, è seguita poi la trafila di presentazione del progetto che prevede servizi alberghieri.
Secondo indiscrezioni, ampiamente dimostrate dai fatti, non vi sarebbero stati intoppi nell'iter amministrativo e sia alla sovrintendenza che ai beni ambientali della Regione ( gennaio 2008) tutta sarebbe filato liscio.
Quando la parte amministrativa è terminata si sarebbe avuto il cambio di proprietà dell'appetitoso terreno sdemanializzato.
Il 28 aprile scorso il via definitivo ai lavori. Il dirigente "a tempo" e in scadenza ha firmato l'ultimo documento.

10/05/2008 8.19