L'Arco nei mercati di Montesilvano: tutti bocciati

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. L'associazione Arco che tutela i diritti dei consumatori ha condotto un'indagine sui mercati settimanali più importanti di Montesilvano (piazza Diaz, viale Europa, via Lucania) nei mesi di novembre e dicembre 2007.
L'obiettivo è verificarne il rispetto delle leggi in materia di esposizione e leggibilità dei cartellini dei prezzi, igiene e conservazione degli alimenti, sicurezza e igiene dei luoghi, presenza di controlli nelle aree di vendita.
Il risultato non è positivo. Durante tutte le visite effettuate è stata riscontrata una presenza insufficiente dei vigili in termini quantitativi e qualitativi
Per quanto riguarda i cartellini dei prezzi «i prodotti in vendita», ha illustrato l'Arco, «non hanno prezzi esposti per oltre il 50% dei casi sia nel vestiario e casalinghi con evasione pressoché totale delle norme da parte degli extracomunitari».
Negativa anche l'organizzazione interna del mercato: «gli stalli non sono delimitati nè numerati», ha spiegato l'associazione, «è forte la carenza di parcheggi e di servizi igienici, sia come presenza che come pulizia e arredi. Le fontane presenti risultano spesso inadeguate per la lontananza degli accessi rispetto alle esigenze e manca spesso la garanzia del passaggio dei mezzi di emergenza».
Secondo gli esperti che hanno condotto l'indagine è «complessivamente da migliorare tutta la questione igienica». Poi ancora «insufficienti i cassonetti a piazza Diaz e prevalentemente inadeguati per collocazione, igiene (pulizia) e funzionalità. Gli scarti vegetali e di origine animale (percolazioni del pesce) vengono rilevati sul piano stradale»
Per il settore alimenti «viene diffusamente ignorato il rispetto della catena del freddo (carenza di ghiaccio sul pesce, carni e formaggi fuori frigorifero, carni cotte a temperatura ambiente) I furgoni non attivano il generatore di corrente se non per la illuminazione ma non per i frigoriferi. Manca la loro tracciabilità (denominazione, provenienza ecc.), non c'è traccia dei prezzi al litro e al chilo. Gli addetti non usano nessuna precauzione igienica (guanti cappello, grembiule, etc) e i prodotti vengono esposti all'inquinamento senza protezioni, la verdura è esposta ad altezza del terreno ed esposta alla presenza di animali».
L'Arco a fronte di queste «gravi carenze», ha chiesto con urgenza all'assessore al Commercio di Montesilvano e al Comandante dei Vigili Urbani la garanzia di una presenza degli agenti e controlli costanti per tutto l'orario dell'apertura del mercato.
Inoltre l'associazione ha richiesto la creazione di una «carta della qualità» e l' adeguamento della professionalità degli ambulanti con appositi corsi di aggiornamento professionale che vedano anche la presenza costruttiva delle associazioni dei consumatori.
Da non sottovalutare, inoltre, «il miglioramento delle infrastrutture del mercato soprattutto in termini di servizi igienici, parcheggio, acqua, pulizia e raccolta differenziata dei rifiuti».

08/05/2008 14.26