Museo archeologico: «a rischio la sicurezza dei reperti»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Da diversi mesi i lavoratori del Museo Archeologico Nazionale di villa Frigerj a Chieti, e le rappresentanze sindacali, lamentano l'inefficienza dei sistemi di sicurezza e protezione all'interno delle sale espositive.
Per questo gli assistenti alla vigilanza del Museo Archeologico Nazionale hanno indetto un'assemblea del personale per venerdì 9 maggio alle 12,30 per decidere le iniziative da intraprendere nei confronti della Soprintendenza Archeologica dell'Abruzzo, «che da tempo non provvede all'adeguamento tecnologico dei sistemi di sicurezza e controllo delle sale espositive».
I lavoratori parlano apertamente di «carenze croniche», che provocano frequenti guasti e interruzioni ai dispositivi di allarme e controllo e che impediscono ai dipendenti di garantire un adeguato servizio durante l'arco delle 24 ore.
A maggior ragione in questi giorni che sono iniziati i lavori di ristrutturazione delle sale espositive al primo piano, con il montaggio di un'impalcatura esterna, che rappresenta un'ipotetica fonte di pericolo per intrusioni dall'esterno.
«Il perdurare di questa situazione», spiegano, «potrebbe pregiudicare la protezione del patrimonio custodito nel Museo, ma anche la sicurezza del personale, che non può garantire un efficiente servizio di custodia».
L'assemblea del personale dovrà decidere quali forme di protesta adottare e sicuramente verrà proclamato lo stato di agitazione.


08/05/2008 9.27