Manoppello. Donna soccorsa dall’ambulanza dopo 40 minuti: è polemica

Alessandro Biancardi

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MANOPPELLO. Un ritardo dell'ambulanza questa mattina ha risollevato a Manoppello l'esigenza di sopperire ad una carenza nel Comune. Anche oggi, come era successo domenica sera all’ospedale di Pescara c’è stata molta apprensione per le condizioni di salute di una donna.
Questa mattinata una signora, residente a Manoppello, ha accusato un malore ed ha cominciato a vomitare sangue. I familiari impauriti hanno subito chiamato il medico di famiglia, che dopo pochi minuti è arrivato a casa della paziente. Viste le condizioni fisiche il medico ha deciso di chiamare il 118, per richiedere l'invio di un ambulanza.
Dopo circa un quarto d'ora, l'anziana signora è ulteriormente peggiorata e ha perso conoscenza.
Immediatamente è partita la seconda telefonata al 118, questa volta da parte di un parente, al quale è stato risposto che sarebbe stato inviato anche l'elicottero da Pescara, mentre per l'ambulanza si doveva aspettare ulteriormente, in quanto in arrivo da Popoli.
Intanto il 118 ha chiesto ai parenti di portarsi al campo sportivo con un mezzo proprio per poter prelevare l'equipaggio dell'elicottero (medico e infermiere) dalla paziente da soccorrere. UN problema ulteriore visto che il campo sportivo dove è atterrato l'eliambulanza dista alcuni minuti dalla residenza da raggiungere. Un ulteriore disagio ovviato grazie alla disponibilità di un'auto di famiglia.
L'equipaggio dell'elicottero è riuscito alla fine a prestare le prime cure, solo dopo circa trentacinque minuti mentre qualche minuto più tardi è arrivata sul posto anche l'equipaggio del 118 da Popoli.
Secondo alcuni testimoni, però, ci sarebbe stata una ambulanza più vicina che sarebbe potuta arrivare prima. Ma quel mezzo pare fosse sfornito di medico e, vista la gravità delle condizioni della donna, si sarebbe optato solo per il mezzo con i medici.
La signora dopo essere stata stabilizzata, è stata ricoverata presso l'Ospedale di Popoli.
«L'attesa di oggi», commenta Maurizio Petaccia, «porta alla luce delle gravi lacune nel sistema di emergenza territoriale 118, dettate da scelte politiche sbagliate, che non tengono conto dell'interesse del cittadino».
Infatti solo due anni fa, in un incontro, «insieme all'assessore Fabio Argirò, si era chiesto all' Assessore alla Sanità Mazzocca un intervento immediato sul problema dei tempi di riposta da parte del 118 sul territorio di Manoppello. Ma come spesso accade la richiesta è stata rispedita al mittente».
Infatti si è deciso di posizionare un'ambulanza del 118 a San Valentino, ed una seconda ambulanza a Caramanico Terme.
«L'anno dopo», continua Petaccia, « viste le forti pressioni politiche l'ambulanza di San Valentino è stata spostata a Scafa. Questa è la dimostrazione che non vengono valutate le vere esigenze della collettività, ma solo ed esclusivamente l'interesse politico, la dimostrazione si ha nei tempi di risposta che purtroppo i cittadini devono attendere per poter essere assistiti nel momento del bisogno, e ripete che non è la prima volta che episodi del genere si verificano sul nostro territorio».

06/05/2008 19.06