Violenza sessuale dopo la festa. L'indagato respinge accuse:«era consenziente»

Alessandro Biancardi

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PESCARA Ha negato tutto, respingendo ogni addebito, Francesco Mirko Piras, il commerciante ambulante 31enne di Lanciano accusato di aver violentato, il 6 aprile scorso, una donna di Montesilvano mentre la riaccompagnava a casa al termine di una festa di compleanno.
L'interrogatorio di garanzia da parte del gip del Tribunale di Pescara, Guido Campli, si è svolto questa mattina in carcere a San Donato dove Piras è rinchiuso da mercoledì scorso.
Il legale dell'indagato, l'avvocato Vittorio Battistelli, ha avanzato istanza di revoca della misura cautelare.
Il pm, Barbara del Bono, si è gia espressa negativamente. Piras è accusato di violenza sessuale aggravata e continuata, tentata violenza sessuale e violenza privata.
Spetterà ora al giudice decidere per la liberazione e dunque credere maggiormente alla tesi difensiva o magari tramutare le misure in domiciliari in attesa che molti elementi si chiariscano.
D'altro canto era stato lo stesso capo della mobile Nicola Zupo, nel giorno dell'arresto, a parlare di «processo in salita» anche se gli elementi testimoniali e non sarebbero sufficienti per accertare la violenza sulla donna alterata dall'alcol.
Viene pertanto ribadita la versione già fornita nell'imminenza del fermo dall'uomo che aveva detto che la donna era consenziente, ammettendo che un rapporto vi era stato ma non violento e non contro la volontà.
D'altro canto la prova documentale che si preannuncia centrale è proprio il referto medico che non fa cenno alcuno alla violenza avendo riscontrato solo lividi ai polsi ma non sulle gambe.


02/05/2008 14.11

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=15064]I DETTAGLI DELLA VICENDA[/url]