Prestazioni sanitarie senza ticket, in 44 accusati di truffa e falso

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. 44 persone sono stata denunciate dalla Guardia di Finanza dell'Aquila per aver fruito di prestazioni sanitarie specialistiche senza pagare il ticket. L'operazione era possibile dimostrando il falso, ovvero di avere un reddito inferiore alla soglia minima prevista per il pagamento.
L'accusa per le 44 persone rimaste coinvolte è di truffa aggravata ai danni dello Stato e falso ideologico.
Tutto è partito da una operazione, ribattezzata "Ticket free" delle fiamme gialle aquilane che hanno acquisito presso l'Ausl 4 della città i dati relativi alle 280 mila prestazioni erogate nell'anno 2005 in esenzione ticket, nei confronti di circa 150 mila utenti.
Dopo un'attenta analisi e la disamina delle dichiarazioni dei redditi delle persone con meno di 65 anni, sono stati selezionati quei soggetti che, in relazione al reddito percepito, erano da considerarsi "a rischio".
E' stato così individuato un campione di 300 soggetti, residenti in provincia, per i quali sono state acquisite presso l'Ausl dell'Aquila le prescrizioni mediche da cui risultava una esenzione del ticket a causa di redditi al di sotto della soglia minima.
L'esame dei documenti è stato integrato con riscontri fiscali effettuati con le banche dati in possesso delle fiamme gialle e da qui la scoperta.
Al termine di questi controlli, infatti, sono state individuate le 44 persone che, autocertificando redditi inferiori a quelli reali, anche di alcune migliaia di euro, avevano indebitamente fruito dell'esenzione dal ticket per prestazioni specialistiche di laboratorio.

28/04/2008 12.39