Eseguito 1° trapianto di spalla al mondo a dipendente comunale di Pescara

Alessandro Biancardi

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BOLOGNA. E' stato eseguito ieri all'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna il primo trapianto di spalla al mondo.

L'intervento e' stato effettuato dall'equipe del professor Sandro Giannini, direttore della 6^ Divisione di chirurgia ortopedica-traumatologica del Rizzoli su un paziente di 47 anni di Montesilvano, dipendente del Comune di Pescara, Giampiero Cocchini, affetto da gravi artrosi post-traumatiche di spalla.
L'organo trapiantato era stato prelevato da un donatore di 38 anni e trattato per le procedure degli esami preliminari dalla "banca del tessuto muscolo-scheletrico" del Rizzoli, diretta da dottor Piermaria Fornasari.
Si tratta di una protesi biologica utilizzata al posto di quella meccanica.
«Si tratta di un trapianto "fresco", non congelato», ha spiegato il professor Giannini, «che mantiene la vitalita' delle cellule cartilaginee».
L'altra novita' e' che si tratta di un trapianto "sottile": circa un centimetro per lato tra osso e cartilagine, tra scatola e omero.
«E' probabile - ha spiegato ancora Giannini - che il paziente abbia una spalla simile a quella normale» e non ci sarebbero particolari problemi di rigetto in quanti, ha spiegato il chirurgo «la reazione immunitaria dell'osso e' modesta».
L'intervento sul paziente abruzzese, che sta bene e sara' a breve dimesso, e' durato circa tre ore e non ha avuto nessuna complicazione. Il paziente - che ha avuto il trapianto della spalla sinistra - verra' dimesso nelle prossime 24 ore, e in due/ tre mesi riprendera' la completa funzionalita' della spalla. Dovrà portare per 30 giorni un bendaggio alla spalla.
Lunedi' al Rizzoli si replica, con il trapianto della spalla destra dello stesso donatore, su un altro paziente giovane con problematiche simili a quello gia'operato.
Cocchini in passato era un pesista dilettante, e da tempo soffriva di una grave artrosi post-traumatica che aveva - come ha raccontato il professor Giannini - completamente consumato la cartilagine che riveste la parte terminale dell'osso.

VITTORIA D'INCECCO E IL SUO ORGOGLIO

La neo eletta consigliera comunale e deputata del Pd, nonché assessore uscente a Sanità e Politiche Sociali è orgogliosa di questo intervento.
«Sono orgogliosa», ha detto, «che una meta così eccezionale sia stata toccata in Italia, in una struttura come il Rizzoli di Bologna e felice che a beneficiarne sia una persona come Giampiero Cocchini, che per una fortunata coincidenza ci è così vicino».
Il caso ha infatti voluto che questa giornata particolare «facesse passare alla storia un dipendente del Comune di Pescara, parliamo di una persona giovane e laboriosa, in organico nel Settore Manutenzione Interna, che ha assolto con zelo fino a che ha potuto le mansioni attribuitegli.
Condizioni, queste, che personalmente mi rendono ancora più contenta, per le qualità personali e professionali di questo "straordinario" paziente al quale auguriamo una felice convalescenza».

23/04/2008 14.43