Sanatrix, Angelini ha un piano di ristrutturazione di oltre 5 mln

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Angelini non è in grado di pagare gli stipendi ma, forse, è arrivata una scossa importante alla vertenza della Sanatrix.
Le novità sono emerse dal tavolo di ieri convocato dalla presidente della Provincia Stefania Pezzopane, al quale hanno partecipato il sindaco Massimo Cialente, i lavoratori, i sindacati, il manager Asl Roberto Marzetti e in sostituzione dell'assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca i tecnici regionali Di Cesare e Di Ninni.
Il tavolo è stato istituito per cercare di tamponare subito l'emergenza stipendi, che l'imprenditore Angelini, presente all'incontro, ha dichiarato di non essere nelle condizioni di pagare.
Dalla lunga e accesa riunione sono emersi elementi importanti in grado di riportare la vicenda su nuovi binari.
Primo fra tutti la possibilità di riattivare il reparto di ginecologia, chiuso tre mesi fa.
Secondo il parere dei tecnici della Regione infatti, la norma legislativa lascerebbe spazio ad interpretazioni in tal senso, permettendo di svolgere attività, pur a reparto soppresso, per il 40% del servizio, in presenza strutturale e organizzativa di tale possibilità.
La Provincia e il Comune hanno chiesto alla Regione approfondimenti in tal senso per sciogliere ogni dubbio interpretativo e poter rendere esplicita la norma attraverso una delibera attuativa.
La presidente, nel chiedere alla Regione di chiarire in breve tempo questi aspetti, per riconvocare il tavolo subito dopo, ha rimarcato come il dubbio poteva essere chiarito già in sede di discussione del Piano Sanitario con un semplice emendamento «magari proposto dai consiglieri regionali aquilani, che evidentemente erano distratti».
Riguardo all'agibilità della struttura, questione fondamentale per qualunque discussione sul futuro, Angelini ha presentato a sorpresa al tavolo un piano di ristrutturazione per 5.320.000 € che ora è al vaglio di Comune e ASL, enti competenti in materia sanitaria.
Dal tavolo si è appreso che sono in corso delle verifiche da parte di Comune, ASL riguardo ai requisiti della struttura, per l'idoneità ad operare. Nessun provvedimento, però, è stato ancora adottato. Altre verifiche riguardano i crediti vantati dalla proprietà nei confronti della ASL sulle prestazioni effettuate, su cui pesano dubbi di irregolarità.
La presidente Pezzopane, ha sollecitato con decisione tempi brevi per concludere i procedimenti in corso e dare seguito alle spettanze certe.
«Sarebbe assurdo – ha affermato – che a rimetterci siano i lavoratori, che hanno fatto il loro dovere in questi mesi. Non è giusto che proprio loro restino stritolati fra la necessità di non fare illeciti da parte della Regione e la mancanza di liquidità lamentata dall'imprenditore. Ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità e i propri rischi».

23/04/2008 11.04