Errori medici. Trifuoggi:«indaghiamo su fatto specifico non su categoria»

Alessandro Biancardi

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Errori medici. Trifuoggi:«indaghiamo su fatto specifico non su categoria»
PESCARA. Il procuratore Nicola Trifuoggi relatore in un corso di aggiornamento per medici sul tema delle infezioni ospedaliere e sull’importanza delle mani pulite (per evitare infezioni). E con una doppia metafora carpiata si arriva -dalla necessità dei medici di avere realmente le mani pulite (quelle con cui operano)- alla necessità stringente della società di poter contare su medici (e non solo) con le “mani pulite” (cioè onesti e senza macchia).
Ecco spiegata la presenza del procuratore della Repubblica di Pescara -che in questi giorni sta indagando su un eclatante caso di sospetta malasanità che riguarda due medici dell'ospedale di Pescara- al corso di aggiornamento della Siti Abruzzo, organizzato dal professor Mario Lizza alla Fondazione Papa Paolo VI.
«Capisco che il Procuratore faccia audience – ha spiegato Mario Lizza – ma lui è con noi non per la prima volta, perché la sua preparazione indiscussa può arricchire i 250 medici ed infermieri del corso che vengono da molte regioni del centro sud. Oggi si parla di infezioni ospedaliere, di sterilizzazione, di microbiologia e di laboratorio analisi… della pulizia delle mani».
Ma Trifuoggi ha evitato accuratamente ogni riferimento specifico ai fatti di cronaca dell'Ospedale di Pescara, anche se non ha potuto evitarli del tutto.
«Io sono qui solo per alcuni suggerimenti per sbagliare meno – ha detto nel suo intervento che ha aperto i lavori – E' vero: l'Ospedale di Pescara è nell'occhio del ciclone. Io non posso entrare nel merito, ma debbo ricordare che il processo penale riguarda un fatto specifico e non è un momento per dare l'oscar alle carriere o attivare processi alle Istituzioni. Errori sono possibili in tutte le professioni, ma è evidente il tentativo di linciaggio mediatico, che io non condivido, contro persone e strutture».
Poi il Procuratore è andato oltre ed ha specificato aspetti tecnici importanti.
«Chi sbaglia deve avere l'umiltà di affidarsi al controllo. Per questo esistono anche i periti di fiducia della Procura, i consulenti che io divido in tre categorie: quello che vuole a tutti i costi trovare le responsabilità del collega accusato, l'altro che vuole a tutti i costi assolverlo, il terzo che lavora seriamente senza preoccuparsi di quello che fa piacere al pm di sapere. In realtà il pm vuole sapere solo i fatti e le prove da sottoporre al giudice».
E' partita da qui la riflessione a tutto campo del procuratore Trifuoggi sull'Ospedale come «luogo più adatto ad ammalarsi», se non si adottano particolari cautele.
La salute dipende anche dai contratti di pulizia, da come vengono pagati gli addetti, dallo smaltimento dei rifiuti, dai comportamenti degli operatori, con tutte le differenze tra colpa e dolo e tra negligenza (atteggiamento omissivo, contrario alla diligenza), imprudenza (atteggiamento attivo) e imperizia (mancata conoscenza delle nozioni essenziali dell'atto medico o sanitario).
Insomma un intervento ed una presenza tutti giocati sul filo del doppio senso per sottolineare che in fondo la pulizia fa sempre bene che sia o meno metaforica.
Poi il corso è scivolato, come era giusto che fosse, sugli aspetti tecnici, introdotti dal professor Francesco Schioppa, ordinario di Igiene della d'Annunzio, dal prof. Michele Vacca, preside di Farmacia, e dagli altri relatori che hanno messo in guardia sui problemi dell'abuso degli antibiotici, da cui la farmaco-resistenza di molti germi, e sulla necessità di una maggiore attenzione ai problemi dell'igiene interna dei reparti di degenza.
E lavarsi le mani, non per scaricare responsabilità ma per essere inattaccabili, sembra essere uno dei rimedi più efficaci. Mani pulite, dunque. Sempre.

Sebastiano Calella 19/04/2008 8.26