Solo 290 voti: D'Alfonso proclamato sindaco. Mascia fa ricorso

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Mentre il sindaco D'Alfonso sta preparando la festa di domani per la vittoria, la destra promette battaglia all'ultimo voto e presenta un ricorso al Tar per verificare il riconteggio dei voti. D’ALFONSO PROCLAMATO SINDACO

PESCARA. Mentre il sindaco D'Alfonso sta preparando la festa di domani per la vittoria, la destra promette battaglia all'ultimo voto e presenta un ricorso al Tar per verificare il riconteggio dei voti.


D'ALFONSO PROCLAMATO SINDACO
«Ci sono state irregolarità nella trascrizione dei voti, bisogna ricontare». Così ieri il centrodestra, con Lorenzo Sospiri, Marcello Antonelli (Pdl) e Berardino Fiorilli (Udc) in testa ha dato uno scossone a Palazzo di Città che credeva già di avere un nuovo sovrano, grazie ad appena 279 voti che sono risultati fondamentali.
Luigi Grilli, presidente del Tribunale, ha cominciato ieri mattina, nella sala giunta del Comune di Pescara la verifica dei verbali delle elezioni amministrative del 13 e 14 aprile.
Nel corso della mattinata sono emerse, secondo alcuni rappresentanti di lista, «anomalie di rilievo nella registrazione dei dati in riferimento a 13 sezioni».
Si tratta in particolare di alcune sezioni dove non sarebbero state trascritte regolarmente le preferenze: la numero 18 (via Milano), le 39, 41 e 46 (via Dalla Chiesa), 47 – 48 (via Raffaello), 63 (via di Sotto), 81 (via Monte Siella), 94 (via Fonte Romana), 106 - 107 (via Salara vecchia), 121 (via Rubicone), 155 (via Vespucci).
La verifica dovrebbe terminare entro la giornata di oggi e pare che già nel controllo di ieri i numeri sarebbero lievemente cambiati: uno 0,15% in più per il sindaco e una manciata di voti in più anche per alcuni consiglieri del Pd che avrebbero addirittura superato altri consiglieri già nella rosa per entrare in Comune.
Ma perché tanti pasticci? Per alcuni sarebbe colpa delle nuove norme che prevedono soltanto il titolo per ricoprire la carica di presidente di seggio.
Questo significa per esempio che presidente sarà un laureato ma senza alcuna esperienza pratica sul campo di come si debba “gestire” un seggio.
La situazione si aggraverebbe anche dal fatto che più che il presidente in realtà per la regolarità delle operazioni conta la bravura e l'esperienza del segretario ma siccome quest'ultimo è a scelta del presidente si guarda di solito al grado di parentela o di amicizia «tanto per guadagnare qualcosa».
Così presidente e segretario spesso non hanno alcuna idea di quello che va fatto con l'esponenziale aumento di errori e irregolarità.
Nei prossimi giorni si scioglierà anche il nodo delle nomine di giunta. D'Alfonso ha deciso di appellarsi alle "quote rosa". Ci saranno così 3 assessori donna e quasi certamente un assessore "speciale", un uomo di sua fiducia, una personalità di spicco. A chi abbia pensato il primo cittadino non è ancora chiaro. Quasi sicure le riconferme per l'ex assessore al Bilancio Camillo D'Angelo, per quello al Mare Riccardo Padovano e per Moreno di Pietrantonio. Da chiarire se quest'ultimo resterà a capo del settore Turismo. Il diretto interessato, non ne ha fatto mai mistero, vorrebbe la poltrona di presidente del consiglio comunale.

RIMPASTO IN GIUNTA REGIONALE?

Dopo le elezioni pare che anche Del Turco sia pronto ad un rimpastone per la sua giunta. Andranno male le cose, se saranno riconfermate le indiscrezioni, per la Sinistra Arcobaleno che verrà probabilmente tagliata fuori.
A rischio così le poltrone degli assessori all'ambiente Franco Caramanico, al Lavoro Fernando Fabbiani e Cultura Betty Mura. La volontà sarebbe quella di far rientrare solo uomini del Pd. Chi entrerà? Scalpitano Donato Di Matteo (eletto anche al Comune di Pescara e che potrebbe avere anche una delega da assessore) e Antonio Boschetti. Bisognerà poi sostituire anche l'assessorato ai Trasporti, lasciato libero da Tommaso Ginoble che andrà alla Camera.

18/04/2008 8.33


[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=14855]I VOTI DI TUTTI I CONSIGLIERI[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=14838]SI ALZA LA MAREA D'ALFONSO[/url]


D'ALFONSO PROCLAMATO SINDACO

Si è conclusa questa mattina la verifica dei voti. Verifica procedurale prescritta dalle norme.
Il presidente dell'Ufficio elettorale centrale, Luigi Grilli, ha poi proclamato eletto alla carica di sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, che ha riportato 41.205 voti. La maggioranza assoluta dei voti validi, necessaria per essere eletto al primo turno, era di 40.914 voti. I voti validi sono stati complessivamente 81.825.
Dunque lo scarto che ha permesso la vittoria al primo punto ammonta secondo i calcoli ed i riconteggi a 291 voti in più rispetto al 50% più uno.
Il sindaco, al suo secondo mandato, si e' detto «molto contento» ed ha annunciato che la giunta sara' «una squadra molto affiatata e sara' scelta al 99 per cento nel perimetro degli eletti».
Si annuncia, pero', un ricorso al Tar da parte del Pdl.
Lo ha detto a margine della proclamazione Luciano Grossi, il quale ha sottolineato che sara' chiesto il riconteggio delle schede considerato che i 290 voti che hanno consentito a D'Alfonso di essere eletto al primo turno «sono un numero esiguo. Non parliamo di brogli - ha osservato Grossi - ma di errori materiali dei presidenti di seggio».
Delle osservazioni sono gia' state messe a verbale dai rappresentanti di lista nell'ambito dei lavori dell'Ufficio centrale elettorale, essendo state rilevate 19 irregolarita'.
Il ricorso al Tar, ha detto sempre Grossi, sara' presentato da Luigi Albore Mascia, candidato sindaco del Pdl. Da domani mattina alle 8.30 l'Ufficio centrale elettorale comincera' a lavorare sulle liste per arrivare all'attribuzione dei seggi alle liste.

18/04/2008 13.37