Minacce a Colantonio(An).Nel mirino per le denunce sul Villaggio Mediterraneo

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Una lettera minatoria è stata recapitata martedì scorso al capogruppo di An in consiglio Comunale Mario Colantonio.
Dopo l'intimidazione di qualche giorno fa contro la sede di Rifondazione Comunista, ora vittima è la destra. Clima difficile a Chieti che ha vissuto così gli ultimi giorni di campagna elettorale nella paura.
La lettera è stata probabilmente imbucata domenica sera al massimo lunedì mattina sul presto.
Di certo è partita lunedì mattina e arrivata martedì a casa della mamma di Colantonio. Il timbro postale sulla busta era quello di Pescara.
La signora ha aperto la busta e poi ha avvertito il figlio.
All'interno una lettera e alcuni ritagli di giornale: articoli e foto di Colantonio. Sul volto, con un pennarello rosso sono stati disegnati dei puntini rossi, a lato delle svastiche capovolte.
Nella lettera il ritornello frequente era «tuo figlio sta rompendo il c….» e si è fatto esplicito riferimento al continuo controllo e alle interrogazioni sul Villaggio del Mediterraneo di cui Colantonio si fa spesso portavoce.
Toni volgari e pesanti rivolti al politico, già colpito da altri atti intimidatori in passato.
Nella busta c'erano anche ritagli di articoli del Centro, articoli originali ben tenuti, conservati probabilmente in libri perché perfettamente “stirati”.
Il primo ritaglio è un articolo dell'agosto 2007 nel quale Colantonio esponeva problemi sul Villaggio e denunciava l'inesistenza di opere pubbliche a beneficio delle sole opere private.
Un altro articolo era di fine gennaio 2008: una replica di Colantonio a Luigi Febo a seguito di una inaugurazione del primo immobile del Villaggio.
«Questi articoli inseriti nella busta», commenta stamattina Colantonio a PrimaDaNoi.it, «non sono di sicuro i più rilevanti e raccontano solo in minima parte il lavoro che sto conducendo per ristabilire chiarezza sui lavori del Villaggio».
Nella busta c'era anche un terzo articolo di domenica scorsa, elemento che fa pensare che la lettera sia stata spedita subito dopo. Nell'ultimo articolo Colantonio faceva riferimento a numeri e cifre poco chiare sul progetto.
Il consigliere di An ha già formalizzato la denuncia alla Procura della Repubblica che indagherà per cercare di risalire ai responsabili di questo ultimo atto, probabilmente il più grave ricevuto fino ad oggi.
«Io continuo a fare il mio lavoro», assicura ancora Colantonio, «non ho paura e ho fiducia negli inquirenti che stanno indagando. Già tra qualche giorno», annuncia ancora l'esponente di An, «tornerò a parlare del Villaggio. Su questa questione, la più grande che ha investito Chieti nell'ultimo decennio, bisogna fare chiarezza».

LA SOLIDARIETA' DI DI PRIMIO

«Desidero esprimere piena solidarietà e vicinanza a Colantonio per l'accaduto»; ha fatto subito sapere Umberto Di Primio, compagni . «Evidentemente, gli interessi economici che ruotano intorno al Villaggio del Mediterraneo e, soprattutto, le aspettative “politiche” che, qualcuno, spera di trarne, mal si conciliano con l'azione di controllo garantita dai partiti del Centro Destra»

16/04/2008 12.51