Urbanistica, esposto e conflitto di interessi: scatta l’inchiesta

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. I consiglieri comunali di centrodestra Flaviano Montebello e Paolo Vasanella (PDL), Gianfranco Francioni (Indipendente) e Bruno Tarantella (UDC) chiedono le dimissioni da presidente della Commissione Urbanistica del consigliere Giovanni Capanna.


GIULIANOVA. I consiglieri comunali di centrodestra Flaviano Montebello e Paolo Vasanella (PDL), Gianfranco Francioni (Indipendente) e Bruno Tarantella (UDC) chiedono le dimissioni da presidente della Commissione Urbanistica del consigliere Giovanni Capanna.La situazione verrà discussa nel prossimo consiglio comunale ma il centrodestra sembra compatto: «quella presenza è inopportuna».
Sale ancora una volta la tensione sulla questione urbanistica, da sempre molto sentita in città, ed il clima si promette rovente anche per i recenti sviluppi.
«Più volte in consiglio comunale», spiegano gli oppositori di Capanna, «durante la discussione di argomenti in materia urbanistica, è stata sottolineata l'inopportunità politica ed amministrativa di approvare progetti edilizi redatti da un professionista locale, figlio del presidente della Commissione Urbanistica».
Un palese conflitto di interessi, a volte anche manifesto ma che non ha fatto alzare Capanna dalla sua poltrona.
Non sarebbe però solo questo il problema.
Nei giorni scorsi, infatti, è trapelata la notizia che la Procura starebbe cercando di vederci chiaro sul progetto dell'Ex Sadam, sulla riqualificazione e sull'iter urbanistico dopo un esposto presentato da Eden Cibej, candidato sindaco nelle ultime elezioni comunali.
«Le notizie trapelate», sottolineano i consiglieri di centrodestra, «mettono in discussione proprio la posizione del presidente della Commissione Urbanistica». Anche per questo, quindi, oggi si ritrovano a chiederne le dimissioni.
Ma ci sarebbe anche una terza motivazione: «stanno per arrivare in consiglio», spiegano ancora i contestatori, «importanti questioni per lo sviluppo di Giulianova (Osservazioni alla variante del P.R.G.; Nuovo Progetto ex SADAM; progetti per nuovi alberghi; ristrutturazioni stabilimenti balneari) che poi saranno approvate in consiglio comunale e l'inopportunità del conflitto di interessi dato dalla parentela con uno dei progettisti potrebbe ripetersi».
Proprio «per evitare polemiche e possibili ricorsi che porterebbero a lungaggini amministrative sine die», e per «condizioni di massima trasparenza amministrativa per la città», si chiede un passo indietro di Capanna

12/04/2008 11.12