Niente ripetitore Telecom a Casoli: il Consiglio di Stato dà ragione al Comune

Alessandro Biancardi

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CASOLI. Lo scorso 8 aprile il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Comune di Casoli; la sentenza di fatto impedisce definitivamente alla Telecom di installare una stazione radio – base per telefonia cellulare nel centro storico.
La vicenda inizia nel 2006, quando l'azienda di telecomunicazioni ha inoltrato la domanda al Comune per l'installazione della antenna.
Nel corso dei due anni si sono alternate richieste e dinieghi: da un lato la Telecom che voleva comunque esercitare il suo diritto ad installare il dispositivo ove volesse, e dall'altro la ferma opposizione dell'amministrazione.
Nel frattempo la cittadinanza si è espressa negativamente a riguardo, infatti dopo essere stata tempestivamente informata dall'amministrazione, ha reagito con una petizione popolare volta ad impedirne l'installazione.
Il Comune -forte dell'appoggio della cittadinanza- ha quindi invitato la Telecom a desistere dal suo intento, sottolineando invece la necessità più urgente di avere nel territorio casolano un servizio di Adsl, piuttosto che una nuova antenna.
L'amministrazione, inoltre, ha fatto ricorso a tutti gli strumenti a sua disposizione per provare la fondatezza delle ragioni del suo diniego.
«La motivazione ufficiale è quella dell'impatto architettonico», ha spiegato oggi l'assessore Andrea Di Florio, «ma non si è trascurato l'aspetto sicuramente altrettanto importante: salvaguardare la salute dei cittadini. A questo proposito è stato incaricata una ditta di servizi per svolgere rilievi ambientali, per indagare sul livello d'inquinamento elettromagnetico presente nel territorio».
Sulla base dei risultati è stato predisposto il regolamento comunale per l'installazione di impianti di telefonia mobile, approvato con delibera consiliare del 31.10.2007.
Nonostante i continui sforzi dell'amministrazione, il Tar con l'ordinanza del 10.01.2008 ha accolto il ricorso presentato dalla Telecom, autorizzandola ad eseguire i lavori.
A questo punto l'amministrazione si è trovata davanti due possibilità: o rassegnarsi alla decisione del Tar, o ricorrere al Consiglio di Stato, rischiando, in caso di sconfitta, di dover risarcire la Telecom per il periodo intercorrente tra la presentazione della richiesta, quella del 2006 al Comune di Casoli, e l'installazione effettiva dell'antenna.
«Abbiamo optato con coraggio», ha aggiunto Di Florio,«per la seconda possibilità, conferendo il mandato di rappresentare il Comune di Casoli al Consiglio di Stato all'Avv. Marcello Russo. Ed abbiamo avuto ragione. E' una grande soddisfazione che ci premia anche per il lavoro di equipe».

12/04/2008 11.12