Federconsumatori: «la stazione di Montesilvano nel caos»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. La stazione di Montesilvano ha mille problemi. A denunciarli ci pensa Federconsumatori Abruzzo che sottolinea: «manca la biglietteria, come da copione non vi è alcun ferroviere al quale chiedere istruzioni per acquistare il biglietto; le macchine per la vendita automatica sono rotte ( e da tempi immemorabili ); ed infine scarseggiano, anzi sono inesistenti, indicazioni cartacee per indirizzare i cittadini verso i punti vendita alternativi per l'acquisto dei biglietti».
Il costo di queste inefficienze, ovviamente, è pagato dai cittadini: «un cliente delle ferrovie costretto per motivi personali o professionali a salire in treno a Montesilvano», continua Federconsumatori, «in condizioni di assoluta impossibilità di acquistare il biglietto, dovrà pagare in treno una sanzione di 224 euro, riducibile a 50 se paga immediatamente».
Purtroppo non è tutto. «La corsa delle 21.50 del Treno Pescara – Sulmona infatti, tradizionalmente frequentata dai pendolari, è stata soppressa all'approssimarsi dell'Inverno», denuncia l'associazione di categoria. «La notizia principale è che il collegamento successivo, altro non è che un misero bus delle 4.50 del mattino».
Sono così in continuo aumento i viaggiatori delle ferrovie che lamentano alla Federconsumatori Abruzzo le drammatiche esperienze vissute per poter partire in treno da ogni angolo d'Abruzzo.
«Montesilvano è un esempio emblematico», sostiene ancora la Federconsumatori, « è sede di convegni nazionali e internazionali ed ha investito molto sul turismo ma non è raggiungibile con facilità attraverso i mezzi pubblici. Però se il cittadino non raggiunge con l'auto privata questa località, il viaggio in treno può diventare drammatico».

12/04/2008 8.14