«Le piattaforme petrolifere danneggiano il turismo»

Alessandro Biancardi

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«Le piattaforme petrolifere danneggiano il turismo»
CHIETI. Quelle piattaforme petrolifere non si innestano bene con il panorama e la bellezza della costa teatina. Che c’entrano? Potrebbero danneggiare l’immagine turistica della zona. Lo sostiene la sezione locale della Confcommercio che si è accorta delle perforazioni solo ora.
«E' proprio vero che al peggio non c'è mai fine. E a minare l'immagine della Costa dei Trabocchi da oggi non c'è più solo il degrado del tracciato ferroviario dismesso, ma si sono anche aggiunte 2 piattaforme per sondaggi petroliferi che sono comparse improvvisamente nei giorni di Pasqua davanti al litorale tra San Vito e Fossacesia».
Il presidente della Confcommercio Angelo Allegrino esprime sconcerto e preoccupazione per l'installazione degli impianti posizionati a poche centinaia di metri dalle spiagge, che “regalano” a turisti e residenti l'immagine di un mare che tutto sembra, tranne che quello pluripremiato negli anni con le Bandiere Blu della Fee.
«E' assurdo – continua Allegrino – che le piattaforme siano state allestite alla vigilia della stagione turistica estiva, proprio nel momento in cui le amministrazioni comunali sono impegnate nei piani di promozione e di pulizia delle coste. Si tratta di sondaggi, per cui non vedo i motivi per cui tutto non poteva essere rimandato a settembre».
Per Confcommercio la circostanza più grave è che ancora una volta sono state rilasciate autorizzazioni a simili strutture senza preventivamente acquisire il parere dei Comuni e delle associazioni di categoria che rappresentano gli operatori turistici. «E' vergognoso – rimarca il presidente – perché come sempre si fanno passare sulla testa dei cittadini decisioni assunte da altri in totale spregio della tanto decantata concertazione».
Con Allegrino si schierano anche i sindaci di San Vito Rocco Catenaro, di Rocca San Giovanni Gianni Di Rito e di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio.
«Stiamo verificando la regolarità delle autorizzazioni – commenta Catenaro – e siamo pronti a presentare ricorsi ed esposti su questa vicenda che rischia di pregiudicare la stagione turistica. Che cosa devono pensare i villeggianti trovandosi di fronte queste piattaforme?>.
Sulla stessa linea Di Rito.
«Nessuno ci ha fatto sapere niente – sottolinea – ed è un fatto gravissimo, perché poteva tutto essere rinviato alla fine dell'estate».
E anche Di Giuseppantonio va all'attacco.
«Gli impianti – puntualizza – sono stati installati alla chetichella, senza informare le amministrazioni comunali. Ho comunque già scritto alla Regione per avere chiarimenti, anche se dispiace che i nostri sforzi per la valorizzazione del territorio vengano continuamente penalizzati da chi invece dovrebbe tutelarci».

11/04/2008 12.09