Edilizia, scoperta evasione fiscale per 1 mln e 100 mila euro

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Oltre 1 milione e 100 mila euro incassati dall’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Chieti. E’ questo il risultato di una vasta operazione di contrasto all’evasione fiscale, riferita al periodo di imposta 2004, condotta nei confronti di 8 imprese operanti nel settore edilizio in provincia di Chieti.
L'intera operazione ha preso avvio da un'attenta attività di analisi e ricerca, eseguita dai funzionari dell'ufficio, su un elenco di imprese di costruzioni accomunate dall'obbligo di assoggettare ad IVA la vendita degli immobili.
I controlli, riferiti all'esercizio 2004, si sono concentrati in un primo momento sugli indici di bilancio dai quali è stato possibile ricavare la redditività media del gruppo di imprese.
Quelle che sono risultate al di sotto della media sono state ulteriormente sottoposte al controllo incrociato con gli acquirenti degli immobili che hanno stipulato un mutuo per importi superiori al valore stesso dell'immobile acquistato.
Il passaggio successivo è stato quello di confrontare i prezzi delle compravendite degli immobili con quelli mediamente praticati per immobili della medesima tipologia. Ciò è stato possibile grazie all'utilizzo di siti di agenzie immobiliari che pubblicizzano l'offerta oltre che degli immobili dei privati, anche di quelli invenduti delle stesse imprese costruttrici.
Sono state così selezionare 8 imprese da sottoporre a verifica generale e, per alcune di esse, si è fatto anche ricorso ad indagini finanziarie.
Dall'esame delle scritture contabili e dagli incroci con le informazioni reperite nel corso delle verifiche, in particolare dalla documentazione relativa ai rapporti commerciali e dai preliminari di vendita, nonché dal confronto dei valori di mercato con i valori forniti dall'O.M.I., Osservatorio del Mercato Immobiliare, i sospetti dei funzionari del fisco si sono materializzati in elementi di prova.
«Un'operazione certosina ma molto proficua – commenta Filippo Orlandi, Direttore Regionale – che ha permesso di appurare l'esistenza di “pagamenti in nero” da parte degli acquirenti delle unità immobiliari e, quindi, di ricavi non contabilizzati da parte delle aziende sottoposte a controllo. Ciò ha consentito – prosegue Orlandi – di recuperare alle casse dell'erario 1 milione e 109 mila euro ai fini delle imposte dirette, Irap e Iva, più sanzioni e interessi».
10/04/2008 12.07