Rifiuti, raccolta di firme per far partire il "porta a porta" a L’Aquila

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Sabato scorso i Grilli Aquilani hanno iniziato a raccogliere le firme per una petizione popolare da presentare ai presidenti della Regione e della Provincia, e al sindaco Cialente per l’avvio, «nel più breve tempo possibile», del sistema di raccolta rifiuti “Porta a Porta”. In poche ore sono state raccolte circa 500 firme.

Quello che gli organizzatori hanno riscontrato stando in piazza a raccogliere le firme è che «i cittadini non sono al corrente della Ecomulta che paghiamo annualmente per il mancato raggiungimento del 35% di raccolta differenziata». Una ignoranza generalizzata che genera anche comportamenti sbagliati.

Nel mese di gennaio si sono portati in discarica 2.747 tonnellate di rifiuti. Si sono così persi 384.000 euro, cioè quasi 13.000 euro al giorno. Nel mese di febbraio sono state 2.503 le tonnellate per un costo di 350.000 Euro, 12.000 euro al giorno.
Il totale della raccolta differenziata è stato di 416 tonnellate a gennaio e 469 a febbraio, per una percentuale di 13,1% e 15,8% rispettivamente
«Siamo ancora lontani dal 35%, ma qualcosa si muove, forse», sostengono i Grilli.
In realtà dai dati forniti dalla Asm (la società multiservizi aquilana che si occupa dello smaltimento) non si capisce molto bene come il differenziato venga avviato al riciclo; «sembrerebbe che il riciclo venga avviato solo quando la quantità di rifiuto differenziato raggiunge una certa quota», spiegano gli organizzatori della petizione, «vale a dire, per esempio, la plastica, che differenziamo in piccola percentuale (0,67%), viene inviata al riciclo solo poche volte durante l'anno, ossia quando la quantità raggiunta è tale da poter essere trasportata, comprimendo i costi del trasporto». Non è chiaro dove questi rifiuti sono stoccati.
«Abbiamo chiamato al telefono la EcoAspa (la ditta cui, sembra, portiamo tutto il nostro differenziato), che, contrariata, ci ha detto che questi dati li può dare solo l'ASM. Insomma tutto il ciclo appare un po' confuso, come se la quantità di differenziato non corrispondesse a quella avviata al riciclo».
Dai dati forniti dall'azienda si scopre che «l'alluminio non viene assolutamente avviato al riciclo», raccontano ancora i Grilli, «il ferro viene recuperato attraverso il tritarifiuti che è provvisto di deferrizzatore».
Poi c'è la questione legno: «mentre raccoglievamo le firme, abbiamo assistito alla pulizia di piazza Duomo, dopo il mercato giornaliero: la carta viene raccolta differenziandola, il resto va tutto in discarica. Cassette di legno, cassette di plastica e tutti gli scarti organici vegetali».
E poi c'è la questione umido: «quello dei mercati è praticamente puro e facilmente conferibile a una ditta di compostaggio, ad ogni modo, in attesa di poter riciclare l'umido, non si potrebbe obbligare i commercianti a non lasciarlo per terra ma a metterlo in sacchi appositi? Tutto questo farebbe risparmiare ore di lavoro che i dipendenti ASM potrebbero dedicare ad altre funzioni».
La raccolta di firme andrà avanti anche nei prossimi giorni.
09/04/2008 13.12