Gruppo Villa Pini, arrivano 3,6 milioni per gli stipendi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Oggi potrebbe essere un giorno molto importante per tutto il gruppo "Villa Pini" dell'imprenditore Vincenzo Angelini. Coinvolti oltre 2.300 lavoratori, in queste ore con il fiato sospeso.

Nella clinica di Chieti, nelle scorse settimane, alcuni reparti non accreditati sono stati chiusi.
Paura per i dipendenti che hanno chiesto a gran voce alla Regione e all'imprenditore stesso di risolvere i problemi ed evitare licenziamenti folli.
Problemi analoghi anche alla clinica Sanatrix dell'Aquila, sulla quale, inoltre, pende un esposto presentato da Enrico Vittorini in cui si chiede alla magistratura di chiudere i reparti perché non opererebbe «con garanzia di sicurezza per la salute dei cittadini e dei malati», così sostiene almeno Vittorini. Problemi ancora tutti da chiarire e sviscerare per il centro San.Stefar.
Oggi, però, potrebbero decidersi le sorti dell'intero gruppo sanitario.
Nel primo pomeriggio nell'auditorium della clinica Villa Pini si svolgerà un'assemblea con tutti i dipendenti del gruppo e con Cgil, Cisl, Uil «per fare il punto della situazione ed individuare», dicono i sindacati, «una strategia comune e perseguibile da negoziare nell'incontro fissato, sempre per domani, alle 17, presso la sede della Provincia di Chieti».
Riunione, quest'ultima a cui prenderanno parte anche la proprietà, la Regione, la Provincia e il manager della locale Asl.
«Proprio in vista dell'incontro Cgil, Cisl e Uil – affermano i sindacati in una nota congiunta - hanno ritenuto opportuno, per senso di responsabilità visto che non sarà la tempestività dello sciopero a risolvere il problema dei lavoratori, ma l'esito della riunione teatina, non proclamare subito la mobilitazione ma attendere il confronto diretto tra le parti».
Prioritari, secondo il sindacato, sono alcuni punti: «la salvaguardia dei livelli occupazionali (sono circa 2300 i lavoratori che fanno capo al gruppo Angelini); la garanzia dell'erogazione di tutte le mensilità finora non corrisposte e la garanzia del mantenimento delle prestazioni e dei servizi erogati agli utenti».
Nello specifico, per quanto concerne la clinica Sanatrix, la residenza sanitaria protetta di Gignano e il centro 'San.Stefar' va fatta chiarezza sulla reale situazione delle strutture e sul futuro delle stesse anche e, soprattutto, a garanzia dei lavoratori.
«Le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil - conclude la nota a firma, rispettivamente, di Dario Angelucci, Gianfranco Giorgi e Simone Tempesta - ribadiscono il loro impegno al fianco delle maestranze a tutela del servizio sanitario e delle prestazioni erogate ai cittadini».

08/04/2008 9.36

3 MLN E 600 MILA EURO PER VILLA PINI

La società Equitalia ha dato l'autorizzazione al pagamento di 3 milioni 600 mila euro alla ASL di Chieti nei confronti della Clinica Villa Pini.
E' questa una prima erogazione che servirà al pagamento degli stipendi dei dipendenti. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Provincia di Chieti, Tommaso Coletti, che, insieme al senatore Giovanni Legnini, ha svolto un ruolo determinante in una trattativa intensa dove sono stati coinvolti tutti i soggetti interessati.
Il presidente, continuando ad assicurare il suo impegno, auspica una conclusione in tempi brevi e positiva della vertenza.

08/04/2008 15.28