Omicida psicolabile arrestato a Tortoreto. «Tradito dal suo coltello»

Alessandro Biancardi

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TORTORETO. Era ricercato dalla gendarmeria francese. Nel suo paese aveva ucciso un amico con 40 coltellate. Stava scontando la sua pena in un reparto psichiatrico, viste le sue condizioni di salute. Qualche mese fa ha fatto perdere le sue tracce. Questa mattina i carabinieri di Tortoreto lo hanno rintracciato.
Di lui la gendarmeria d'oltralpe aveva fornito un profilo dettagliato. Lo aveva descritto come una persona pericolosa per se stesso e per gli altri.
Alle spalle una vicenda tragica che lo aveva visto protagonista.
Con 40 coltellate aveva ucciso un amico. Un raptus di follia, questo il movente.
La vista che si annebbia e la tragedia irrimediabile.
G.F. 30 anni, affetto da turbe psichiche e allucinazioni questa mattina ha finito la sua corsa.
E' stato un coltello che teneva addosso a mettere i militari in guardia: un tipo di coltello di quelli proibiti in Italia perché altamente pericolosi.
Così sono scattati i controlli e da qui è venuto fuori il passato dell'uomo.
Secondo la ricostruzione che adesso fanno i carabinieri abruzzesi l'uomo fuggito dalla Francia, si sarebbe intrattenuto per qualche tempo in Slovenia prima di raggiungere l'Italia.
Con quell'arma poteva essere un pericolo per se' e per gli altri.
Sono stati avvisati i medici che lo tenevano in cura in Francia: arriveranno nei prossimi giorni per riportarlo in patria.
Per il momento il ragazzo è stato ricoverato con un trattamento sanitario obbligatorio al reparto di psichiatria dell'ospedale di Giulianova.

01/04/2008 14.39