Cambia gestione del depuratore ma nei pressi del Warner c’è scarico puzzolente

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

650

MONTESILVANO. A partire da oggi, martedì primo aprile, l’Aca rileverà la gestione dell’impianto di depurazione di Montesilvano, fino a oggi affidato al Consorzio Considan.
La gestione tecnica inizierà dunque oggi dopo un lungo contenzioso. Intanto, molte segnalazioni da settimane parlano di uno scarico diretto nel fiume saline nei pressi del Warner.
«Ieri mattina - ha detto il presidente Aca Bruno Catena -, finalmente è stato raggiunto l'accordo con il Considan e da domani, primo aprile, la gestione dell'impianto passerà ufficialmente nelle mani di Aca S.p.A. All'Azienda verrà trasferito l'impianto nella sua interezza, ossia depurazione, bottini e cogenerazione; l'Azienda, però non riconoscerà in alcun modo le pregresse passività di gestione. Lo staff tecnico dell'Aca è già in contatto con gli addetti dell'impianto e nei prossimi giorni verranno effettuate delle ricognizioni della struttura per accertarne l'operatività e subito dopo cominceranno i primi interventi, primo fra tutti quello per assicurare la balneabilità per la prossima stagione estiva che ormai si sta approssimando».
L'Aca ha poi assorbito anche i 16 dipendenti del Considan che già operavano nel settore dei servizi idrici, unità lavorative soggette al passaggio diretto e immediato al nuovo gestore del servizio idrico integrato, con la salvaguardia delle condizioni contrattuali, collettive e individuali in atto.
Gli altri 3 dipendenti sono rimasti in forza al Considan, così come previsto dall'articolo 173 della legge 152 del 2006, perché assunti dal Consorzio dopo il 31 dicembre 2005.

PUZZA NAUSEABONDA, SCARICO NEL FIUME

Da alcune settimane arrivano in redazione segnalazione di diverse persone di passaggio nei pressi della sala Warner che avvertono puzza nauseabonda, classica delle fogne a cielo aperto. Spesso nelle giornate di pioggia il tanfo è avvertibile persino dal parcheggio che c'è in zona. In molti non sono riusciti a spiegarsi l'origine mentre sarebbero già partite segnalazioni alla forestale e ad altre forze dell'ordine per verificare l'esistenza di scarichi fognari, magari non conosciuti.
I residenti della zona parlano di «puzza che si avverte anche diverse centinaia di metri a seconda del vento». Un disagio sintomo probabilmente di un problema più serio.
In realtà in zona, proprio in uno degli angoli che costeggiano la multisala, esiste un vecchio impianto di sollevamento delle acque fognarie costruito agli inizi degli anni 80.
L'impianto molto vecchio fu tarato, come logico, sulla popolazione dell'epoca di gran lunga inferiore a quella attuale.
Secondo alcuni residenti della zona l'impianto sotto sforzo (quando cioè riceve più liquami del previsto) avrebbe una valvola di sfogo che permetterebbe il deflusso diretto nel fiume Saline.
Il problema però sarebbe di carattere ambientale e nemmeno sconosciuto (un esposto dei Verdi risalirebbe a diversi anni fa) perché potrebbe contribuire all'inquinamento del fiume già molto provato.
Inoltre, lo scarico diretto sarebbe molto frequente come è facile immaginare, anche perché la zona è stata di recente oggetto di incremento edilizio e secondo i residenti la rete fognaria delle nuove palazzine passerebbe attraverso l'impianto di sollevamento obsoleto.
Sta di fatto che la puzza è quasi costante e dell'acqua marrone si intravede finire nel fiume tra le erbacce.
«A noi basta che vengano a controllare», spiega un residente, «devono venire a controllare l'impianto che oggi non sappiamo nemmeno da chi viene gestito e devono assicurarci che lo scarico non inquina e soprattutto che non sentiremo più la puzza».

01/04/2008 13.52