Camorrista arrestato a Gissi. La polizia: «è un uomo pericoloso»

Alessandro Biancardi

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GISSI. Un arresto molto importante quello compiuto ieri sera dalla squadra Mobile di Chieti. Le manette sono scattate per il pluripregiudicato Lorenzo Cozzolino definito dagli inquirenti «un esule della camorra».ARRESTATI 2 RAPINATORI, AL CASINO’ PER SPENDERE I SOLDI


Cozzolino, 38 anni originario di Napoli viveva da alcuni anni a Gissi.
Si era stabilito nel tranquillo paese insieme alla sua famiglia. Si era rifatto una vita all'ombra, nel tranquillo Abruzzo, attrezzando la sua casa con porte e finestre blindate, controllate da una telecamera.
Precauzioni decisamente esagerate per un paesino tranquillo come quello teatino.
Ma tutto l'armamentario lo faceva sentire protetto da eventuali agguati di clan rivali.
Cazzolino ha trascorso moltissimi anni in carcere e da un paio era libero, ha precedenti per associazione a delinquere di stampo camorristico, omicidio volontario, detenzione e porto abusivo di armi, traffico di stupefacenti.
Nel 2002 rimase gravemente ferito in un agguato in cui trovò la morte uno dei suoi fedelissimi.
La squadra mobile lo ha arrestato ieri sera mentre stava per rincasare: lui ha visto gli otto agenti, ha tentato invano di fuggire. Ma da un lato la presenza dei poliziotti lo ha rincuorato: l'uomo, infatti, aveva temuto di essere sul punto di subire un agguato.
Cozzolino è accusato di detenzione illegale di armi da guerra, una pistola, con relative munizioni,
11 proiettili.
Questa mattina il dirigente della Squadra Mobile, Paolo Monnanni, ha illustrato bene l'immagine dell'uomo, lo ha definito «un esule della camorra» e ha sostenuto che era a capo di un agguerrito gruppo di fuoco, un clan che stava costruendo ma rivelatosi perdente, che tra il 2001 e il 2002 tentò di scalzare a Portici il clan Vollaro per accaparrarsi le strade dello spaccio di stupefacenti.
Secondo la Polizia di Chieti, insomma, si tratta di un personaggio di elevato calibro criminale e il suo arresto - é stato detto - è il frutto di una attenta analisi criminale, contro le inflitrazioni malavitose, che la Mobile sta effettuando a Vasto alla luce di una serie di episodi che si
sono verificati in quel territorio.
L'arma sequestratagli dalla polizia chietina - una calibro 9 - era nell'abitazione, oliata e pronta all'uso. A questo punto passerà al vaglio della Scientifica per accertare se e in quali
circostanze ha sparato.
29/03/2008 14.07

ARRESTATI 2 RAPINATORI, AL CASINO' PER SPENDERE I SOLDI

PESCARA. Questa notte la squadra mobile di Pescara ha arrestato Andra Simone 34 anni, pregiudicato nato a Pescara.
L'uomo, secondo gli inquirenti, sarebbe il responsabile della rapina avvenuta ieri all'agenzia della Carifermo di Civitanova Marche. L'uomo era riuscito a farsi consegnare 15 mila euro.
Simone è stato bloccato ieri notte sul lungomare pescarese a bordo di una vettura risultata rubata.
Nella rapina l'uomo aveva fatto affidamento anche su un complice, Paolo Pennacchione di Ortona, 34 anni anche lui.
Anche il complice è stato arrestato nelle stesse ore al casino di Venezia, dove si era recato per spendere il provento della rapina.
La polizia gli ha trovato addosso 13 mila euro.
29/03/2008 14.24