Asl Chieti:«su Villa Pini-Deutsche Bank non abbiamo sbagliato»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Maresca sotto attacco per «comportamenti incomprensibili» circa la gestione della delibera della Deutsche Bank ed i crediti di Villa Pini. Oggi il manager della Asl di Chieti tirato in ballo negli ultimi giorni ha voluto dire basta ad «illazioni» e «spiegazioni non convincenti da parte nostra». E’ tornato dunque sull’argomento che scotta e del quale si occupa la procura di Pescara che anche negli ultimi giorni e tornata nuovamente alla Asl ad acquisire documenti. I SINDACI DEL CHIETINO PREOCCUPATI PER LA SANITA’
E sarà la procura a decidere se e come eventuali illeciti sono stati commessi.
«In parte degli organi di informazione», ha detto Maresca, «si continuano a sollevare inaccettabili dubbi e incertezze su un comportamento che è stato invece lineare, trasparente e totalmente conforme alle regole, al semplice buon senso e, soprattutto, alla strategia processuale adottata dalla difesa dell'Azienda sanitaria locale nella controversia giudiziaria che oppone la Asl di Chieti alla clinica privata teatina».
Quest'ultima a settembre 2007 aveva, infatti, notificato un decreto ingiuntivo per il pagamento di circa 37 milioni di euro per prestazioni sanitarie erogate nel secondo semestre 2006 e nel primo quadrimestre 2007. A ottobre 2007 la Asl di Chieti si è opposta a tale decreto ingiuntivo. La prima udienza della causa è fissata al prossimo 8 aprile presso il giudice ordinario del Tribunale di Chieti.
«Il cuore della faccenda», sostiene ancora il manager della Asl, «è che, in una prima fase, non erano stati completati i controlli prescritti sulla legittimità delle prestazioni rese da Villa Pini mentre emergevano situazioni di inappropriatezza più volte denunciate dalla stessa Asl. Per questo non si era ancora in grado di determinare l'entità delle prestazioni riconoscibili e, quindi, remunerabili. Parte dei crediti connessi a tali prestazioni era stata nel frattempo ceduta dalla casa di cura a Deutsche Bank».
Successivamente, la Commissione ispettiva istituita nel 2007 dalla Regione Abruzzo, proprio per controllare l'attività delle cliniche private, ha verificato quale fosse l'entità delle prestazioni remunerabili. Per quella parte remunerabile (e solo per quella parte), la Asl di Chieti ha allora sbloccato il pagamento degli otto milioni di euro di propria competenza, sul totale di 14 milioni di euro richiesti da Deutsche Bank alla Regione.
«Semplice, lineare e coerente con le stesse indicazioni date dal difensore della Asl nel procedimento giudiziario».
«Se, infatti, la Asl di Chieti», ha spiegato ancora Maresca, «si fosse opposta al pagamento degli otto milioni di euro, Deutsche Bank avrebbe preteso interessi già maturati per un milione di euro, con un danno erariale rilevante per l'Azienda sanitaria, poiché quella parte dei crediti è risultata dovuta a seguito dei controlli direttamente sollecitati dalla Asl dopo l'opposizione al decreto ingiuntivo. In tale opposizione, prudentemente, la difesa aveva formulato tutte le possibili e ammissibili obiezioni per non incorrerre in eventuali decadenze derivanti dal cosiddetto principio del «non contestato». Non solo: tali interessi sarebbero stati sicuramente pagati alla casa di cura Villa Pini in sede giudiziale, con ulteriore aggravio di oneri accessori».
Una delle obiezioni mosse dall'Azienda sanitaria locale di Chieti con l'opposizione al decreto ingiuntivo di Villa Pini riguardava proprio l'inesigibilità di una parte del credito vantato da Villa Pini, poiché «già ceduto alla Deutsche Bank».
Tale aspetto è stato oggetto di un parere formulato dalla difesa della Asl prima dell'accordo intervenuto con la Deutsche Bank ed è stato evidenziato nell'opposizione al decreto, risalente a ottobre 2007.
Poi un appello alla magistratura.
«La Direzione generale della Asl», ha concluso Maresca, «ripone piena fiducia nell'operato della magistratura e la sollecita ad approfondire tutti gli aspetti che riguardano la gestione della sanità privata e pubblica, che in passato è stata priva di regole e di controlli».
29/03/2008 13.40

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I SINDACI DEL CHIETINO PREOCCUPATI PER LA SANITA'

Il Comitato Ristretto dei sindaci ha incontrato i titolari delle cliniche private e il manager della Asl e si dicono preoccupati per la situazione che si sta verificando nella Sanità
«Siamo oltremodo preoccupati per la situazione che si sta determinando dopo l'approvazione del Piano Sanitario Regionale in merito all'accreditamento delle cliniche private»: così il presidente del Comitato Ristretto dei Sindaci della Asl di Chieti-Ortona, Renato D'Alessandro, esprime le valutazioni dell'organo sindacale al termine di un incontro, tenutosi ieri presso il policlinico di Colle dell'Ara, con gli imprenditori della Sanità privata e il direttore generale dell'azienda sanitaria, Mario Maresca.
«Avevamo invitato a partecipare – spiega D'Alessandro – anche l'assessore regionale alla Sanità, Bernardo Mazzocca: non solo non ha ritenuto opportuno essere presente, ma non ha neanche inviato un suo delegato. L'assenza della Regione ad un incontro così importante per fare il punto della situazione ci preoccupa molto, anche perché senza l'intervento dell'attore principale, la riunione si è svuotata di molto del significato che poteva avere e delle possibilità di giungere ad una posizione condivisa. Gli imprenditori Spatocco, Pierangeli ed Angelini hanno riferito delle loro riserve sulla formulazione del recente Piano Sanitario approvato dal Consiglio regionale, senza neppure essere stati invitati ad un confronto sui tagli alle prestazioni esterne da apportare; inoltre, hanno fatto presente come negli ultimi tempi la Regione abbia emanato norme in contrasto tra di loro, per le quali si potrebbe anche ricorrere per via giudiziaria. Abbiamo invece apprezzato la disponibilità del manager Maresca al confronto sulle tematiche messe sul tappeto. L'azione del Comitato ristretto dei sindaci è volta esclusivamente alla tutela della salute pubblica e del diritto dei pazienti ad usufruire di servizi sanitari di eccellenza, per questo auspichiamo con forza che l'assessorato regionale alla Sanità possa mostrarsi maggiormente collaborativa con i nostri sforzi. Siamo preoccupati per la situazione che si ripercuote sulla regolare ed efficiente erogazione dei servizi ai pazienti, oltre che sulla tranquillità di decine di lavoratori del settore privato della Sanità che non hanno garanzie sul proprio lavoro. Il direttore generale della Asl, Maresca, ha ribadito la propria volontà di dialogo con tutti gli attori della situazione e pertanto convocheremo una seconda riunione a breve, alla quale speriamo vivamente che la Regione sia rappresentata. Occorre tenere sempre presenti i disagi e i malumori dei pazienti, che sono i destinatari primi dell'assistenza sanitaria prestata dalla Regione».

29/03/2008 13.41