D-Learning: un ponte verso il mondo del lavoro

Alessandro Biancardi

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IL PROGETTO. CHIETI. Molti possono lavorare ma non l'hanno mai fatto. In loro aiuto si è mosso il progetto Equal dal titolo "D-learning", partito a luglio del 2005 e oggi in dirittura d'arrivo. Ieri mattina sono stati presentati i risultati raggiunti con un seminario conclusivo nell'aula consiliare della Provincia a Chieti.
A parlarne c'erano gli esponenti dei sette partners che hanno lavorato all'iniziativa.
«La difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro», dice il coordinatore del progetto, Angelo Radica, «è emerso durante alcune interviste che abbiamo effettuato nelle prime fasi del progetto, quando emerse che su 175 ragazzi contattati, se tutti avevano la capacità di lavorare ogni giorno ben l'87% di essi non aveva mai trovato occupazione».
La Provincia è stata capofila per la realizzazione del progetto di sei partners: Comune di Lanciano, dipartimento di scienze sociali della università "Gabriele D'Annunzio" di Chieti, Camera di commercio, Anffas di Lanciano e due società private, Ibn e Consorzio obiettivo sviluppo.

DI COSA SI TRATTA

Equal è l'Iniziativa comunitaria, cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo che «mira ad innovare gli approcci e le politiche finalizzati a contrastare il fenomeno della discriminazione e della disuguaglianza nel contesto del mercato del lavoro».
Il progetto è stato rivolto a ragazzi oltre i 16 anni con disabilità fisica o psichica.
Dopo le 175 interviste rivolte anche alle famiglie degli interessati, con la preziosa mediazione dell'Annffas di Lanciano, sono stati selezionati 20 disabili e 10 operatori.
I 20 ragazzi selezionati hanno frequentato corsi di formazione e specializzazione per 150 ore complessive, acquisendo abilità operative nel campo dell'informatica e dell'artigianato, come nella lavorazione della carta e della ceramica.
Sono stati formati anche 10 operatori con un corso di 100 ore, per acquisire la capacità di mediare tra i ragazzi e il mondo dell'imprenditoria o del lavoro in generale. La Provincia in questo senso mostra grande sensibilità.
«Abbiamo già formato», dice l'assessore alle politiche del lavoro, Francesco Piccolotti, «ben 8 tutor attivi nei nostri centri per l'impiego e che si dedicano proprio all'assistenza nell'inserimento lavorativo di soggetti con particolari problematiche».
«Abbiamo formato anche gli operatori», conclude Radica, «perchè quello che lamentano spesso le aziende è l'impossibilità di interfacciarsi con i ragazzi. Gli operatori servono proprio a creare questa relazione».

FILO DIRETTO CON 10 AZIENDE

Ultimo dettaglio: i partners dell'iniziativa hanno contattato le aziende del territorio per capire quali bisogni avessero e se intendessero affidare la loro realizzazione all'esterno.
E' stato così creato un filo diretto con 10 aziende, che in questi giorni i ragazzi stanno visitando. L'idea è quella di creare domanda per future cooperative o forme societarie diverse che i ragazzi vorranno mettere su. Oggi anche su questo aspetto si sono fermati i relatori del convegno in Provincia. Tra loro c'era Velia Di Ciano, del settore politiche sociali di Lanciano, Grazia Di Francesco del "Consorzio obiettivo sviluppo" e Gianluca Antonucci per l'università.

28/03/2008 8.13