Il 25 marzo sarà siglata l’intesa per "la via dei Vestini"

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Sarà siglato il 25 marzo presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali a Roma il protocollo d’intesa interistituzionale per la realizzazione del progetto “La Via dei Vestini”.
La sigla del protocollo era stata annunciata nel corso di un incontro tecnico, convocato dalla Provincia dell'Aquila lo scorso 25 febbraio, al quale avevano preso parte i sindaci dei 28 comuni delle province di L'Aquila e Pescara, l'assessore della Provincia di Pescara Paolo Fornarola, Anna Maria Reggiani della Soprintendenza Archeologica Abruzzese, l'architetto Vincenzo D'Ercole e Umberto Ammassari, amministratore delegato di Ales, società partecipata dal Ministero, che ha realizzato lo studio per la realizzazione del distretto turistico culturale La Via dei Vestini.
L'idea di realizzare un itinerario storico archeologico sulla civiltà Vestina nacque in seguito alle scoperte effettuate nel corso degli scavi, a cura degli organi del Ministero per i Beni e le Attività culturali. La maggior parte dei reperti sono stati ritrovati nel corso dei lavori sulla strada statale 17.
Ad un primo sopralluogo effettuato da Provincia, ANAS e Soprintendenza, insieme al Sottosegretario Lolli, seguirono i contatti tra la presidente della Provincia dell'Aquila Pezzopane e il Ministro Rutelli. Nel corso della passata edizione della BIT di Milano, i due ebbero uno scambio di idee sui lavori della Piana di Navelli e sull'opportunità di valorizzare l'area, attraverso la realizzazione di un parco archeologico. Progetto a cui il Ministro Rutelli si mostrò subito interessato.
In seguito, l'occasione per approfondire l'idea venne offerta da un Convegno, organizzato lo scorso 5 maggio a L'Aquila, a cui prese parte anche il presidente del Senato Franco Marini.
In quella circostanza vennero gettate le basi per un progetto organico, presentato successivamente dalla società Ales, con cui programmare gli interventi necessari a valorizzare l'area, a completare gli scavi più significativi, a mettere in sicurezza tutte le scoperte venute alla luce in questi ultimi tempi.
Il protocollo d'intesa, che sarà siglato il 25 marzo a Roma tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Abruzzo, Province di L'Aquila e Pescara e 28 comuni, rappresenta non solo la manifestazione di un'unanime volontà di aderire ad un progetto storico archeologico, con forti ricadute turistiche, ma è anche un passaggio fondamentale per ottenere un sostanzioso finanziamento con fondi CIPE ed APQ, stimato in circa 38 milioni di euro, spalmati in più anni.
«Con il protocollo d'intesa che sigleremo a Roma, diamo vita ad un progetto importante, che è il risultato di un lungo percorso politico, condotto in questi anni- ha commentato con soddisfazione la presidente Pezzopane- Un esempio significativo di come la gestione di un'emergenza possa trasformarsi in un'opportunità di sviluppo per il territorio. L'allestimento di un parco archeologico, che unisce culturalmente mare e monti, è un'idea unica, ambiziosa, che mette insieme due Province, L'Aquila e Pescara e 28 comuni, per promuovere le emergenze storiche e naturali del nostro territorio, attraverso la civiltà Vestina».

19/03/2008 18.20