Ici, sgravi fiscali. «A Civitella Messer Raimondo agevolazioni di 5 euro»

Alessandro Biancardi

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LA DENUNCIA. CIVITELLA MESSER RAIMONDO (CH). La Regione Abruzzo, con la Legge Regionale 47/2007, ha confermato anche per il 2008 la possibilità per i Comuni sotto i 1.000 abitanti di usufruire di un contributo di 5.000 euro in favore di operazioni di Ici agevolata ai residenti. Ma in realtà ad ogni possessore di casa spetterà ben poco….
L'operazione, introdotta per la prima volta nel 2004, con la finanziaria regionale dell'allora governatore Giovani Pace, ha rappresentato un'importante sostegno per i piccoli comuni, che hanno potuto così dare una seppur piccola agevolazione ai propri residenti, senza che questo gravasse sui bilanci comunali.
«Nel caso di Civitella Messer Raimondo», ricorda il sindaco Paolo Di Guglielmo, «siamo riusciti ad aumentare la deduzione sulla prima casa di 21 euro, passando da 103 a 124 euro, facendo così risparmiare alle circa 250 famiglie che hanno residenza da noi una seppur piccola somma».
Oggi, però, a leggere bene, la Regione fa un'operazione strana, in quanto, se a prima impressione dice di confermare tale possibilità per il 2008, nei fatti annulla completamente i benefici per i cittadini, riducendo e quasi annullando gli stanziamenti sul Bilancio Regionale per tale iniziativa.
«Infatti», prosegue preoccupato Di Guglielmo, «nella nota ricevuta oggi dalla Regione, si dice che se tutti i Comuni aventi diritto, ovvero quelli sotto i 1.000 abitanti, chiedessero di accedere all'agevolazione, il contributo per ogni Comune sarebbe di soli 1.210,00 euro. Questo a Civitella, per esempio, si traduce in un aiuto per ogni famiglia di soli 5 euro».
«Nei fatti il finanziamento è rimasto», contesta il primo cittadino, «nella sostanza è stato eliminato».
E così Di Guglielmo si domanda cosa debbano fare gli amministratori dei piccoli comuni: «per l'ennesima volta, noi che siamo il tessuto della stragrande maggioranza dell'Abruzzo, paghiamo il conto nei confronti di una politica regionale dell'abbandono che si è verificata negli ultimi anni, che ha fatto sparire negli ultimi anni dalle voci di bilancio regionale una serie di contributi ed iniziative (LR 56/2001, agevolazioni con mutui a tasso zero e cofinanziamento per opere pubbliche), che rappresentavano l'unica opportunità per i piccoli».
Secondo il sindaco «qualcuno, oggi, avrebbe dovuto avere il coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie scelte, ed abolire tale iniziativa, piuttosto che lasciare meno che le briciole».



15/03/2008 9.01