«Chiarezza sulle cave a Pescomaggiore»

Alessandro Biancardi

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PESCOMAGGIORE. Mentre il Comune tace il Comitato chiede chiarezza all'Impresa ed all'Asbuc di Paganica. IL DIFENSORE CIVICO PER FERMARE LA CAVA «BISOGNA FERMARE QUELLA CAVA» 
Dopo aver nei mesi scorsi richiesto chiarezza sulle attività estrattive in corso nel territorio di Pescomaggiore al Comune di L'Aquila, che quei terreni amministra per conto della comunità pescolana, il Comitato per la Rinascita di Pescomaggiore si è rivolto direttamente all'impresa privata utilizzatrice della cava.

L'impresa si è detta disposta a fornire notizie e per questo il comitato ha chiesto che ogni chiarimento venga fatto pubblicamente e di poter ottenere le informazioni ed i documenti relativi allo stato attuale dell'attività estrattiva: cosa è successo negli ultimi 30 anni e il futuro e lo sviluppo del sito.
Contemporaneamente il comitato ha chiesto un incontro all'amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico di Paganica e S.
Gregorio per ridefinire il confine tra i terreni gestiti da quest'ultima e le terre civiche di Pescomaggiore.
«Ad un primo esame, infatti», spiega il comitato, «lo stato attuale non risulta conforme ai confini storicamente documentati tra le due odierne frazioni del Comune di L'Aquila».
Della problematica sono stati interessate per debita conoscenza anche le Autorità competenti in materia.
Il comitato ha inoltre annunciato la propria adesione alla manifestazione regionale di sabato 15 marzo convocata a Pescara per l'Emergenza Ambiente Abruzzo.


15/03/2008 9.01