Carovita, oggi parte lo sconto sul pane

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

971

ABRUZZO. Pane venduto a peso d'oro. Eppure da oggi potrebbe arrivare una svolta. Dal 14 marzo fino al 15 aprile, infatti, i panificatori potranno applicare sconti sul prezzo sulle tipologie di pane più diffuse e, nelle ultime ore della giornata, praticare promozioni su tutte le tipologie.


ABRUZZO. Pane venduto a peso d'oro. Eppure da oggi potrebbe arrivare una svolta. Dal 14 marzo fino al 15 aprile, infatti, i panificatori potranno applicare sconti sul prezzo sulle tipologie di pane più diffuse e, nelle ultime ore della giornata, praticare promozioni su tutte le tipologie.




L'accordo è arrivato nei giorni scorsi e se accontenta chi il pane lo acquista non soddisfa a pieno chi il pane lo prepara tutti i giorni.
«Chi non applicherà gli sconti», hanno spiegato i panificatori scettici, «verrà bollato come il ladro che vuole guadagnarci per forza».
Intanto l'accordo è stato raggiunto grazie ad una intesa tra le associazioni di categoria su invito di Mister Prezzi, al secolo Antonio Lirosi. Il garante ha chiesto «interventi tangibili ai panettieri», considerata l"emergenza": nell'ultimo anno il pane ha infatti subìto rincari del 12,5%.
Dopo Pasqua il garante incontrerà ancora i panificatori per fare il punto sulla situazione e avere da loro i primi riscontri.
Proprio il pane - secondo gli ultimi dati dell'Istat- è uno dei principali imputati della corsa dell'inflazione. A febbraio ha registrato un'impennata a due cifre rispetto a un anno fa, con gap notevoli tra le diverse città.
«E' un sacrificio molto grande quello che faranno le imprese - ha tenuto a sottolineare Enzo Mengoni, presidente dei panificatori della Confartigianato - ma siamo in presenza di una situazione che non c'era da molto tempo nel settore».

INFLAZIONE: L'AQUILA TRA LE PRIME CINQUE CITTA' ITALIANE

Ma non è solo il pane a svuotare le tasche degli abruzzesi. Secondo gli ultimi dati Istat L'Aquila è tra le prime cinque città italiane in cui è stato registrato il maggior rialzo dei prezzi.
Alimentari e carburanti sono i capitoli principali imputati del tasso di inflazione misurato dall'Istat, che a febbraio si è attestato al +2,9%.
Le città del Sud risultano inoltre più esposte al rialzo dei prezzi:
Cagliari, Reggio Calabria, Napoli, L'Aquila e Potenza. E' la fotografia che esce dai dati resi noti dall'istituto di statistica.
A febbraio, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, per i prodotti alimentari si segnala un'ulteriore accelerazione della crescita dei prezzi: latte, formaggi e uova (+7,2%) con il latte che passa a +9,7% dal +8,7% di gennaio.
Tra le altre voci in aumento si segnalano ristoranti, bar e simili (+3,5% sull'anno), i servizi manutenzione e riparazione mezzi di trasporto (+4,1%) e i servizi assicurativi sui mezzi di trasporto (+2,9%).
In forte aumento anche i prezzi dei servizi a regolamentazione locale, come la tariffa per i rifiuti solidi (+4,9%), i taxi (+6,8%), le autolinee extraurbane (+4,1%), i trasporti ferroviari e regionali (+4%).

MA CASA E MUTUI SCENDONO

Prezzi degli appartamenti in calo in Abruzzo, fatta eccezione per Pescara, e riduzione anche del numero dei mutui erogati dalla banche. Un'inversione della tendenza dei prezzi immobiliari - che dal 1998 non avevano mai smesso di crescere - determinata anche dalla stretta creditizia in atto.
L'analisi è dell'Ufficio studi di Tecnocasa in base anche a dati della Banca d'Italia che nei primi nove mesi dell'anno ha segnalato una diminuzione dell'1,54 per cento delle erogazioni di mutui, rispetto allo stesso periodo del 2006.
Gli altri elementi emersi sono: la diminuzione della domanda di immobili, la maggiore offerta di abitazioni sul mercato, l'ampliamento della forbice tra prezzo richiesto e prezzo a cui si realizza la compravendita e l'allungamento dei tempi medi di vendita.
Per quanto riguarda i singoli capoluoghi di provincia, la diminuzione maggiore, pari al 9,2 per cento, è stata registrata a Chieti; segue L'Aquila, con un meno 6,3%. Stabile Teramo, mentre Pescara ha fatto registrare un aumento del 4,3%.

LE PROPOSTE DI FEDERCONSUMATORI PER BLOCCARE I PREZZI

Le caratteristiche anomale e speculative dell'andamento dei prezzi e delle tariffe, in Abruzzo, sono state al centro di un incontro, organizzato dalla Provincia de L'Aquila, tra gli Enti Locali e Mister Prezzi.
Sono emerse considerazioni interessanti ed indicazioni operative utili per i consumatori e per Federconsumatori Abruzzo, che ha, più volte, sollecitato l'attenzione delle Istituzioni verso la crescita del costo della spesa per le famiglie abruzzesi.
Per Federconsumatori, però, bisogna andare oltre.
«La Regione Marche ad esempio», ha illustrato il presidente regionale Franco Leone, «per reagire all'ondata di speculazioni ha stipulato un accordo per congelare i prezzi, insieme alla grande distribuzione organizzata ed alle associazioni dei commercianti, con la partecipazione di Mister Prezzi».
Oltre a questo la Federconsumatori chiede un controllo delle tariffe del consumo dell'acqua, dell'energia, dello smaltimento dei rifiuti e sui costi della mobilità e una nuova "Carte di qualità dei servizi"
rispettose dei diritti dei cittadini, sulla base delle disposizioni previste dalla Finanziaria nazionale che, sul tema, obbliga le Istituzioni al confronto con le Associazioni dei consumatori.

14/03/2008 9.48

COMMENTA: TU QUANTO PAGHI 1 KG DI PANE? SEGNALACI GLI ALTRI PREZZI ESAGERATI