Bullismo nelle scuole, un corso per preparare insegnanti e alunni

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il fenomeno del bullismo, che sta assumendo una dimensione sempre più rilevante nell’ambiente giovanile, è destinato ormai ad essere affrontato con strumenti scientifici e sociologici adeguati, partendo dalla comunità scolastica, dalle famiglie, dagli educatori: tutti soggetti chiamati a interpretare un fenomeno che riguarda una percentuale altissima di adolescenti e ragazzi.
E' questo il motivo per il quale l'assessorato alla tutela sociale del cittadino, guidato da Mauro Di Zio, ha voluto raccogliere la proposta della LAAD di Pescara di realizzare un progetto per la prevenzione dei fenomeni bullismo, rivolgendolo in particolare agli studenti di alcuni istituti scolastici della città e della provincia dimostratisi particolarmente sensibili verso il tema della prevenzione.
Il progetto, che partirà alla fine di marzo, è stato presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato l'assessore Di Zio, il presidente della LAAD, Gianni Cordova, i prof.ri Eliseo Marrone e Annateresa Rocchi, presidi, rispettivamente degli istituti tecnici Aterno e Acerbo.
Il corso, che si spalmerà in un arco di tempo di due anni scolastici, si articola in due fasi, di cui la prima rivolta ai docenti, e tenderà a inquadrare il fenomeno del bullismo all'interno delle dinamiche conflittuali di gruppo, orientando la formazione verso le azioni più efficaci della scuola.
La seconda parte del corso, invece, sarà rivolta agli studenti, con un approccio ludico e partecipativo, con lo scopo di riscoprire il gruppo-classe come luogo per imparare a stare con gli altri e coltivare le relazioni, cercando di sviluppare la riflessione verso i conflitti che sono alla base dei fenomeni di prevaricazione.
I docenti sono psicologi e sociologi della LAAD (LegaAbruzzese Anti Droga) di Gianni Cordova, che si occupa, oltre che di problemi di tossicodipendenza, anche di tutto ciò che rientra nelle tematiche del disagio giovanile. Agli operatori della Laad saranno affiancati esperti di fama nazionale come Cristian Gretter, sociologo trentino noto per essere il supervisore di molteplici centri per ragazzi a rischio.
«Il progetto – ha sottolineato Mauro Di Zio - dovrebbe terminare con la costituzione di un “Osservatorio anti bullismo”, composto di formatori e operatori specializzati, con lo scopo di operare costantemente sul territorio, e non solo all'interno delle scuole della provincia».

14/03/2008 9.00