La Provincia dell’Aquila capofila dell’intesa contro il caro vita

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Attivare azioni virtuose in rete per contenere l’aumento dei prezzi, a cominciare dalle tariffe pubbliche stabilite dagli enti locali.
Questo l'obiettivo del Protocollo d'intesa siglato tra la Provincia dell'Aquila e il Parlamento dei Sindaci e delle Comunità Montane, nel corso di una seduta speciale dell'assise, convocata dalla presidente della Provincia Stefania Pezzopane, in occasione della visita a L'Aquila di Mr. Prezzi, al secolo Antonio Lirosi.Si tratta del primo documento siglato in Italia da una Provincia, che lo stesso Garante per la sorveglianza sul caro vita ha annoverato tra gli esempi di buone pratiche da promuovere anche nel resto del paese.
«Le iniziative virtuose, come quella adottata per prima dalla Provincia dell'Aquila, vanno pubblicizzate per creare un effetto imitazione», ha affermato Lirosi, che ha spiegato alla folta platea il suo ruolo.
Oltre all'attivazione di buone pratiche, tra le competenze del Garante rientrano la sorveglianza e il monitoraggio sui prezzi e l'istituzione di tavoli di confronto con le categorie produttive, per sollecitare iniziative tese a ridurre l'inflazione.
Nel mirino del Garante l'impennata del petrolio, del grano, del latte.
Tra i provvedimenti previsti nel documento siglato contro il carovita, tra Provincia e Parlamento dei 108 Sindaci, anche la possibilità di stipulare accordi con i gruppi della grande distribuzione per promuovere campagne promozionali su prodotti locali di largo consumo, la costituzione di mercati rionali o empori, soprattutto nelle zone di montagna e nei piccoli comuni, per la vendita diretta dei prodotti locali.
Nell'ambito della politica di contenimento dei prezzi rientra anche l'impegno comune a promuovere il numero verde antispeculazione (800 955 959), attivato questa mattina dal Garante, in collaborazione con la Camera di Commercio dell'Aquila, a cui i cittadini possono segnalare i rincari ingiustificati.
«Non possiamo fare miracoli- ha commentato la presidente Pezzopane- ma dobbiamo mettere in moto azioni puntuali e concrete per restituire potere d'acquisto alle famiglie e in parte per colmare il ritardo con cui è nata la figura del Garante. Se ci fossero stati maggiori controlli tra il 2002 e il 2003, nei primi anni dell'entrata in vigore dell'euro, molti aumenti si sarebbero potuti evitare. Con l'iniziativa di oggi abbiamo voluto mettere in moto un circuito virtuoso fra Provincia e Comuni per frenare l'impennata dei prezzi».
Alla seduta del Parlamento di Sindaci hanno preso parte anche la Camera di Commercio, con il Presidente Rainaldi, Confindustria, Codacons, Arco consumatori e le organizzazioni sindacali.

13/03/2008 8.34