Arti e mestieri: nuovo bando per il progetto Bottega scuola

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Nuovo bando per i corsi di Bottega Scuola. I titolari di imprese artigiane che intendono partecipare al progetto che consente la formazione di giovani allievi con un contributo pubblico, devono presentare la domanda entro il 31 marzo.


I settori di intervento sono l'abbigliamento, l'alimentare, il cuoio, la tappezzeria, il restauro; la fotografia e la riproduzione di disegni e pittura e le decorazioni; la lavorazione di pietra, ceramica, vetro e legno; le attività di barbieri, parrucchieri, ed estetiste. I corsi si svolgono direttamente nelle aziende artigiane, hanno durata triennale e, al termine, consentono all'allievo di conseguire la qualifica artigiana prescelta.
Con Bottega Scuola gli allievi (di età fra i 15 e i 32 anni estendibile a 35 se hanno frequentato scuole o istituti d'arte) vengono affidati ad un'impresa artigiana per svolgere un tirocinio formativo, della durata di tre anni. Durante il triennio ricevono un contributo di circa 400 euro mensili. Il primo anno l'indennizzo sarà totalmente a carico della Provincia; i fondi vengono trasferiti dalla Regione, titolare della iniziativa. Il secondo anno l'indennizzo sarà per il 50% a carico della Provincia e per il restante 50% a carico dell'impresa, il terzo anno il 35% verrà erogato dalla Provincia, il 65% dalla impresa artigiana.
Tutte le informazioni sulle opportunità offerte dalla Bottega Scuola e i moduli per l'iscrizione possono essere acquisiti su www.teramolavoro.it e su www.provincia.teramo.it, al numero telefonico 800017822, o presso i Centri per l'Impiego di Giulianova, Nereto, Roseto degli Abruzzi e Teramo.
«Bottega Scuola rappresenta un'opportunità importante per i giovani con talento artigiano o artistico” - afferma l'assessore alle Politiche del lavoro e della formazione professionale, Francesco Zoila – “per un periodo relativamente lungo, infatti, hanno la possibilità di imparare un mestiere o di perfezionarlo. Il nostro augurio è che questo apprendistato possa trasformarsi in contratti di lavoro o in nuove e autonome attività».
11/03/2008 12.42